Contributo a fondo perduto fino al 100% per attività di formazione rivolte alle imprese colpite dagli effetti della crisi economica

Il presente avviso finanzia:
interventi di formazione continua rivolta a lavoratori di imprese che hanno sottoscritto accordi di solidarietà;
interventi di formazione continua di soggetti destinati all’assunzione presso imprese in forza di accordi sindacali e per la riqualificazione di lavoratori di imprese che attuano programmi di riconversione produttiva.
Soggetti beneficiari
I progetti possono essere presentati ed attuati da un singolo soggetto oppure da una associazione temporanea di imprese o di scopo (ATI/ATS) costituita o da costituire a finanziamento approvato.
Nel caso in cui il soggetto proponente sia un Consorzio che intenda avvalersi di consorziati per la realizzazione di attività del progetto deve individuarli in sede di candidatura.
Sono destinatari dell’AZIONE 2:
Tipologia A
Disoccupati, cassaintegrati, lavoratori in mobilità, lavoratori provenienti da imprese in crisi ed eventualmente sotto tutela di ammortizzatori sociali, che vengono assunti – a seguito di accordo sindacale – a tempo indeterminato da imprese, comprese quelle che attuano programmi di reindustrializzazione.

Tipologia B
Lavoratori di imprese in crisi che attuano programmi di riconversione produttiva, anche nel caso in cui gli stessi lavoratori siano sotto tutela degli ammortizzatori sociali.
Tipologie di interventi ammissibili
Sono ammissibili i progetti che prevedono una delle azioni tra quelle sotto previste:
AZIONE 1. Interventi di formazione continua rivolti ad imprese in cui siano stati sottoscritti contratti di solidarietà.
AZIONE 2. Interventi di formazione, supportata da accordi sindacali, di soggetti coinvolti da processi di ristrutturazione aziendale nonchè in aree e settori in crisi.
Tipologia A)
Sono ammissibili i piani formativi diretti alla riqualificazione, alla qualificazione o all’aggiornamento di soggetti, ivi compresi lavoratori provenienti da imprese in crisi ed eventualmente sotto tutela di ammortizzatori sociali, destinati all’assunzione nell’impresa destinataria, ovvero le imprese che attuano programmi di reindustrializzazione.
Sono previsti i seguenti requisiti:
deve essere prevista l’assunzione a tempo indeterminato e relativa informazione, di un numero di lavoratori non inferiore a 10;
la formazione può essere propedeutica o successiva all’assunzione;
azioni rivolte ad occupati non neoassunti purchè la loro presenza nel piano formativo non abbia carattere di prevalenza in termini di numero di destinatari e di ore di formazione.
Tipologia B)
Sono previsti piani formativi finalizzati alla riqualificazione di lavoratori di imprese in crisi, comprese quelle appartenenti al settore dei servizi, che attuano programmi di riconversione produttiva, anche nel caso in cui gli stessi lavoratori siano sotto tutela degli ammortizzatori sociali. Il programma di riconversione produttiva deve prevedere la riqualificazione di almeno 10 lavoratori.
Entità e forma dell’agevolazione
AZIONE 1. 750.000,00 €
AZIONE 2. 2.500.000,00 €
I progetti riferiti all’AZIONE 1 sono finanziabili per un importo non superiore a € 500.000,00 e non inferiore a € 100.000,00.
I progetti riferiti all’AZIONE 2 sono finanziabili per un importo non superiore a € 500.000,00 e non inferiore a € 100.000,00.
Nel caso di Aiuti di Stato, il contributo massimo dipende dal regime di aiuto che sarà scelto dal soggetto attuatore e precisamente:
in caso di de minimis: 100% del costo del progetto per l’azione 1; per l’azione 2 permane l’obbligo di cofinanziamento a carico dei provati in misura non inferiore al 20%;
in caso di aiuti alla formazione le percentuali massime di contributo sono:
grande impresa 50%
media impresa 60%
piccola impresa 70%
Scadenza
I progetti possono essere presentati entro e non oltre il 31/03/2015.

Contributo a fondo perduto fino al 50% per progetti di innovazione ed investimento

La Regione Toscana con il presente bando intende agevolare la realizzazione di progetti di investimento per l’innovazione delle MPMI.
In attuazione dei suddetti Programmi la Regione Toscana concede agevolazioni in conto capitale, erogate di norma, sotto forma di voucher.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda  le Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI), in forma singola o associata in ATS, ATI, Reti di imprese senza personalità giuridica (Rete-Contratto), Reti di imprese con personalità giuridica (Rete-Soggetto), Consorzi esercitanti.

Tipologia di spese ammissibili

Sono ammissibili i seguenti costi, meglio dettagliati nelle “Linee guida delle spese ammissibili e per la relativa rendicontazione” allegate che costituiscono parte integrante e sostanziale del presente bando:
  • costi per l’ottenimento, la convalida e la difesa di brevetti e altri attivi immateriali
  • costi per la messa a disposizione di personale altamente qualificato da parte di un organismo di ricerca e diffusione della conoscenza o di una grande impresa che svolga attività di ricerca, sviluppo e innovazione in una funzione di nuova creazione nell’ambito dell’impresa beneficiaria e non sostituisca altro personale
  • costi per i servizi di consulenza e di sostegno all’innovazione

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria disponibile è pari ad € 600.000,00.
L’intensità dell’aiuto è pari al 50% delle spese ammissibili.

Scadenza

Le domande possono essere presentate a partire dalle ore 9:00 del 15/01/2015 e fino alle ore 17:00 del 30/10/2015.

Lo Studio MM è a disposizione per la presentazione delle domande di contributo.

Internazionalizzazione, nuove opportunità per le imprese.

Con il termine “internazionalizzazione” si intendono quei processi attraverso i quali le imprese investono sui mercati esteri, con il preciso obiettivo di conquistarvi progressivamente quote di mercato. Molto spesso il processo di internazionalizzazione viene confuso con ciò che viene definita “delocalizzazione”. Tuttavia, queste 2 strategie presentano indubbie differenze, sia in termini di obiettivi che si intende perseguire che di risorse necessarie per realizzare l’investimento. La delocalizzazione, infatti, comporta il trasferimento delle unità produttive a basso valore aggiunto dal proprio mercato di riferimento verso i mercati emergenti caratterizzati da bassi costi dei fattori della produzione. Il trasferimento in tali mercati, però, ha il solo obiettivo di ridurre sensibilmente i costi della produzione, al fine di offrire gli stessi prodotti a prezzi più competitivi. La peculiarità della delocalizzazione, quindi, risiede nel fatto che il principale mercato di riferimento continua ad essere quello originario, e non anche il mercato nel quale si è trasferita la produzione. Dal lato opposto, invece, con il termine “internazionalizzazione” si intendono quei processi che si prefiggono la conquista di crescenti quote di mercato nei paesi nei quali si è scelto di investire. Quindi, a differenza della delocalizzazione, con i processi di internazionalizzazione, le imprese aprono nuove attività produttive nei mercati emergenti che presentano maggiori potenzialità di sviluppo economico e commerciale, con l’obiettivo, non di abbattere i costi di produzione, bensì di presidiare da vicino i nuovi mercati e di conquistarvi progressivamente rilevanti quote di mercato. Inoltre, il processo di internazionalizzazione si contraddistingue dalla delocalizzazione, in quanto caratterizzato da precise strategie di entrata nei mercati esteri.

Nel panorama della finanza agevolata esistono più forme di aiuto che possono offrire un sostegno a tali processi, in particolare si ritiene utile segnalare:

 

  1. Contributo a fondo perduto per processi di internazionalizzazione della Regione Toscana

A questo bando possono accedere Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI), in forma singola o associata in RTI, Reti di imprese con personalità giuridica (Rete-Soggetto), Reti di imprese senza personalità giuridica (Rete-Contratto), Consorzi e Società Consortili.

Le attività ammissibili sono le seguenti:

  • Partecipazione a fiere e saloni internazionali
  • Promozione mediante utilizzo di uffici o sale espositive all’estero
  • Servizi promozionali
  • Supporto specialistico all’internazionalizzazione
  • Supporto all’innovazione commerciale per la fattibilità di presidio su nuovi mercati

Gli aiuti per la realizzazione dei progetti di investimento sono concessi nella forma di contributo in conto capitale.

  1. Piano Made in Italy

Il Piano Made in Italy, contenuto nell’articolo 30 dello “Sblocca Italia” (DL 133/2014, convertito dalla legge n. 164/2014), è finalizzato alla promozione del Made in Italy ed all’attrazione di investimenti nel nostro Paese, che ammonta a 130 milioni di euro per l’anno 2015, 50 milioni per il 2016 e a 40 per il 2017.

Con un emendamento viene istituita un’agevolazione, sotto forma di credito di imposta, a favore delle micro, piccole e medie imprese che assumono, per un periodo non superiore a 36 mesi, anche non consecutivi, figure professionali di comprovata e documentata esperienza lavorativa nel campo del commercio internazionale, al fine di rafforzare la gestione di processi e programmi di internazionalizzazione ed incrementare il fatturato dell’impresa sui mercati al di fuori del territorio nazionale.

Il credito d’imposta sarà riconosciuto per un ammontare pari al 35% delle spese sostenute.

Le risorse stanziate per tale misura, a valere sullo stanziamento previsto per il Piano Made in Italy, ammontano a 30 milioni di euro.

 

  1. FONDO START UP NELL’INTERNAZIONALIZZAZIONE

 

A questo fondo, gestito da SIMEST, possono accedere PMI in forma singola o associata, le quali per poter accedere dovranno dar vita ad una nuova società cui sarà affidata la realizzazione del progetto.

La PMI che realizzerà il progetto di internazionalizzazione deve essere costituita da non prima di 18 mesi dalla presentazione della domanda di partecipazione al Fondo.

Il Fondo consente una partecipazione temporanea, di minoranza e a condizioni di mercato, al capitale sociale di nuove società italiane (o società costituite in paesi UE).

 

  1. STUDI DI PREFATTIBILITÀ E FATTIBILITÀ, ASSISTENZA TECNICA PER INVESTIMENTI IN PAESI EXTRA UE

 

A questa agevolazione possono accedere imprese di ogni dimensione, loro consorzi o associazioni, con sede legale in Italia. Hanno priorità le piccole e medie imprese.

Il beneficio concesso è un finanziamento a tasso agevolato per la realizzazione di studi di prefattibilità e fattibilità e programmi di assistenza tecnica collegati ad investimenti italiani all’estero.

Le spese finanziabili possono riguardare:

  • personale interno (per il tempo effettivamente dedicato all’attività da agevolarsi);
  • consulenze specialistiche (non possono superare quelle di cui al punto precedente);
  • spese per viaggi e soggiorni.

Almeno il 50% delle spese devono essere sostenute in modo documentato nel paese di destinazione dell’iniziativa.

Il preventivo di spesa ammissibile non può essere superiore a:

  • € 100.000,00 per studi collegati ad investimenti commerciali;
  • € 200.000,00 per studi collegati ad investimenti produttivi;
  • € 300.000,00 per assistenza tecnica.

Lo Studio MM è a disposizione per la presentazione delle domande di contributo.

Ismea, bando per reti di imprese condotte da giovani

ISMEA – Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare ha pubblicato un nuovo bando per i giovani imprenditori agricoli che intendano aggregarsi tramite lo strumento del contratto di rete, con l’obiettivo di supportare i processi di riorganizzazione della filiera agricola, migliorare la specializzazione e la qualificazione del comparto ed accrescere la capacità competitiva ed innovativa dell’imprenditorialità agricola nazionale.

Soggetti beneficiari

Il bando prevede la selezione di n. 3 reti di imprese non ancora costituite alal data di scadenza del bando e da costituire, sotto forma di contratto di rete, entro sei mesi dall’aggiudicazione del bando.

Le reti di imprese devono avere almeno cinque componenti e la maggioranza deve essere rappresentata da giovani imprenditori. Tali imprese possono essere costituite sia sotto la forma della ditta individuale sia della scoietà agricola con legale rappresentate unico.
Inoltre, per presentare domanda di ammissione al beneficio ogni aderente alla rete deve possedere i seguenti requisiti:
• essere una PMI in base alla normativa comunitaria e nazionale
• essere iscritta al registro delle imprese ed essere attiva
• essere in regola con i versamenti previdenziali, con la normativa relativa alla sicurezza e salute sui posti di lavoro, con gli adempimenti previsti dalla contrattazione collettiva
• essere autonome tra di loro
• non aver rimborsato aiuti di stato che lo Stato è stato costretto a recuperare su decisione della Commissione europea
• non trovarsi in difficoltà
• non avere legale rappresentate o soci (compresi i conviventi) implicati in provvedimenti giudiziari.

Tipologia di servizi concessi

ISMEA organizzerà, a favore delle imprese partecipanti alle tre reti vincitrici del bando, azioni formative ed acquisizione di competenze (coaching), mettendo a disposizione per i periodo di un anno un tutor che aafiancherà le reti per supportarne lo start up.

Le domande di ammissione al bando vanno inviate entro il 2 marzo 2015.

Lo Studio MM è a disposizione per la presentazione delle domande.

Bando per progetti a sostegno dell’indipendenza economica paritaria tra donne e uomini

Nell’ambito del programma REC (Rights, Equality and Citizenship programme), la Commissione Europea ha pubblicato un nuovo bando che ha l’obiettivo principale di sostenere progetti che supportino attività di integrazione e uguaglianza tra donne e uomini in aspetti quali riconciliazione tra vita professionale e privata e condivisione equa dei lavori domestici.

Chi può partecipare

I progetti possono essere presentati da tutti i soggetti con personalità giuridica situati in un paese dell’area UE.

Azioni ammissibili

Il bando è mirato a supportare:

  • progetti nazionali e/o transnazionali di sensibilizzazione volti a sostenere modelli di lavoro flessibile, in particolare per gli uomini, per supportare la vita familiare e contrastare lo stereotipo che vede i lavori domestici come compito prettamente femminile;
  • politiche innovative di ricerca per nuovi modelli di organizzazione del lavoro che garantiscano unequilibrio tra vita privata e lavoro e una migliore ripartizione dei lavori domestici tra uomini e donne.

Dotazione e contributi

Il bando dispone di un budget complessivo di € 3.350.000.
Ogni progetto può richiedere un contributo finanziario non superiore all’80% dei conti ammissibili e dall’importo massimo di € 750.000.

Modalità di presentazione

Le domande di partecipazione possono essere inviate attraverso il sistema informatico PRIAMOS entro il 31 marzo 2015.

Lo Studio MM è a disposizione per la presentazione delle domande.

Regione Toscana: contributo a fondo perduto per processi di internazionalizzazione

La Regione Toscana continua a puntare sulla internazionalizzazione delle proprie imprese e lo fa con un contributo a fondo perduto la cui finalità generale  è il miglioramento della competitività delle MPMI favorendo ed incentivando le imprese ad operare nell’ambito di nuovi mercati internazionali.
L’obiettivo strategico del bando è quello di incentivare gli investimenti in attività per lo sviluppo di reti commerciali all’estero, quali partecipazione a fiere, apertura di uffici e sedi espositive, realizzazione di attività di incoming rivolta a operatori esteri, affinché le imprese toscane possano sviluppare il loro livello di competitività e trovare importanti sbocchi sui mercati esteri.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI), in forma singola o associata in RTI, Reti di imprese con personalità giuridica (Rete-Soggetto), Reti di imprese senza personalità giuridica (Rete-Contratto), Consorzi e Società Consortili.

Tipologia di spese ammissibili

Il progetto deve prevedere investimenti innovativi rivolti a Paesi esterni all’UE consistenti nell’acquisizione di servizi qualificati all’internazionalizzazione.
Le attività ammissibili sono le seguenti:

  • Partecipazione a fiere e saloni internazionali
  • Promozione mediante utilizzo di uffici o sale espositive all’estero
  • Servizi promozionali
  • Supporto specialistico all’internazionalizzazione
  • Supporto all’innovazione commerciale per la fattibilità di presidio su nuovi mercati

E’ facoltà del bando ammettere spese sostenute precedentemente alla data di presentazione della domanda.

Entità e forma dell’agevolazione

Gli aiuti per la realizzazione dei progetti di investimento sono concessi nella forma di contributo in conto capitale, anche nella forma di voucher (limitatamente alle spese rivolte a fornitori nazionali) :

Tipologia di
Beneficiario
Investimento
minimo attivabile
Investimento massimo
attivabile
Micro Impresa 20.000  150.000
Piccola Impresa 20.000  150.000
Media Impresa 20.000  150.000
Consorzio/
Soc.consortile/
”Reti-soggetto”
35.000  400.000
RTI/”Reticontratto” Somma degli importi
minimi previsti per la
singola impresa
partner (60.000 se le
imprese sono tre,
80.000 se le imprese
sono quattro ecc..).
Somma dei massimali
previsti per la singola
impresa. (450.000 se le
imprese sono tre, 600.000 se
le imprese sono 4, ecc..). In
ogni caso, l’investimento
massimo attivabile non può
essere superiore a 1.000.000
di Euro.

 

Il bando sarà pubblicato, di norma, con cadenza annuale con apertura nei mesi di febbraio e marzo di ogni anno a partire dal 2015.

Lo Studio MM è a disposizione per

 

Start up Initiative: Supporto alle start up da Intesa Sanpaolo

Nell’ottica del sostegno alle start up italiane, Intesa Sanpaolo, attraverso la piattaforma Startup Initiative, lancia tre concorsi per progetti d’impresa nei settori di moda e design, biotecnologie e sanità.

Lo Startup Initiative ha lo scopo di sostenere la potenzialità e il talento degli imprenditori alle prime armi attraverso piani di formazione ed eventi nel quale gli startupper avranno l’opportunità di incontrare potenziali investitori che li supportino nel loro percorso.

Nel dettaglio, i tre bandi pubblicati sono i seguenti:

  • Fashion & Design: progetti di soluzioni tecnologiche da parte di start up del settore della moda e del design (tessile, accessori, gioielli, distribuzione e digital marketing, design industriale e d’interni, arredamento ecc.). Scadenza: 11 gennaio 2015;
  • Red, Green & White Biotechnologies: start up e progetti incentrati sul Red Biotech (scienze della vita, diagnostica, terapie ecc.) e sul Green & White Biotech (biotecnologie per l’ambiente e l’agricoltura, biotecnologie marine ecc.). Scadenza: 15 febbraio 2015;
  • Healthcare & Medical Devices: start up del settore sanitario non legato alle biotecnologie e soluzioni per il trattamento e la prevenzione di malattie (diagnosi, chirurgia, riabilitazione, fitness ecc.). Scadenza: 15 febbraio 2015.

Lo Studio MM è a disposizione per fornire assistenza alla presentazione delle domande.

I call “INCENSe” per progetti di innovazione hi-tech

Il programma europeo di accelerazione INCENSe (Internet Cleantech Enablers Spark) dà il via alla sua prima call per progetti di start up del settore delle Clean Tech.
INCENSe rientra nel progetto della Commissione Europea a sostegno del Future Internet FIWARE ed ha l’obiettivo principale di favorire l’innovazione e l’occupazione hi-tech nel settore europeo dell’energiaattraverso la fornitura di servizi di finanziamento e di accelerazione per sostenere gli imprenditori nella creazione di soluzioni innovative in grado di rendere l’energia più intelligente, affidabile ed efficiente.

Chi può partecipare

Possono partecipare alla call piccole e medie imprese, start up e imprenditori web provenienti da un paese UE o FP7.

Azioni ammissibili

La call selezionerà progetti nelle seguenti aree:

  • efficienza energetica e domotica;
  • energie rinnovabili;
  • soluzioni di previsione rinnovabili;
  • smart grid;
  • stoccaggio di energia;
  • soluzioni avanzate di diagnostica e automazione;
  • e-mobility;
  • sicurezza informatica;
  • digitalizzazione energetica attraverso l’ICT.

Premi

La prima call prevede la selezione di 14 progetti, i quali potranno usufruire di:

  • un finanziamento di € 150.000;
  • servizi di accelerazione personalizzati dalla durata di sei mesi.

Modalità di presentazione

È possibile iscriversi alla call compilando il form presente nel sito ufficiale entro il 15 gennaio 2015.

 

Lo Studio MM è a disposizione per fornire assistenza alla presentazione delle domande.

Regione Toscana: contributo a fondo perduto del 40% per l’efficentamento energetico

Con il presente bando la Regione Toscana intende agevolare la promozione di progetti di investimento riguardanti l’efficentamento energetico dei processi produttivi delle imprese, in attuazione dell’asse 4 “Sostenere la transizione verso un’economia a bassa emissione di carbonio in tutti i settori”.

La dotazione finanziaria è pari a 1,5 milioni di euro.

Soggetti beneficiari

Micro, piccole e medie imprese .

Ciascuna impresa potrà presentare al massimo 3 domande. Ciascuna domanda potrà riguardare solo una sede operativa/unità locale esistente destinataria dell’intervento avente sede nel territorio regionale.

 

Tipologia di interventi ammissibili

  • recupero calore di processo da forni, cogenerazioni, ecc.;
  • coibentazioni compatibili con i processi produttivi;
  • modifiche impianti produttivi con interventi molto specifici di riduzione dei consumi energetici;
  • automazione e regolazione degli impianti di produzione;
  • movimentazione elettrica, motori elettrici;
  • accumulo, riciclo e recupero acqua di processo;
  • accumulo, recupero acqua per teleriscaldamento;
  • rifasamento elettrico.

Entità e forma dell’agevolazione

L’intensità massima di aiuto rispetto al costo ammissibile per dimensione di impresa è pari al:

  • 40% per micro e piccole imprese
  • 30% per medie imprese
  • 20% per grandi imprese

L’importo massimo concedibile per progetto è pari a 200.000 euro.

La presentazione delle domande dovrà avvenire esclusivamente on line, a partire dalle ore 9.00 del 12 gennaio 2015 e fino alle ore 17.00 del 14 marzo 2015.

Lo Studio MM è a disposizione per fornire assistenza alla presentazione delle domande.

Agenzia delle Entrate: computer in regalo alle scuole e alle associazioni

Escono dagli uffici del Fisco e si preparano a vivere una seconda vita presso scuole e associazioni non-profit. Pc fissi, portatili e server non più adatti al complesso lavoro dei funzionari dell’Agenzia non saranno rottamati, ma donati ad altri enti per i quali possono essere ancora utili.

Il bando pubblicato oggi sul sito internet www.agenziaentrate.it detta nuovi tempi e modalità per aggiudicarseli gratuitamente, partecipando a una gara nazionale tutta telematica.

Il Bando è aperto a tutti gli istituti scolastici statali e paritari, le pubbliche amministrazioni, gli enti e gli organismi non-profit (anche privati).

La domanda per aggiudicarsi i computer dovrà essere inviata tramite posta elettronica certificata (Pec) alla casella cessionigratuite@pec.agenziaentrate.it entro mezzogiorno del 27 febbraio 2015.

Chi non è provvisto di Pec, può comunque inviare la richiesta “appoggiandosi” all’indirizzo di posta elettronica certificata di un altro soggetto (privati cittadini, Comuni, commercialisti).

Per formulare la richiesta occorre utilizzare l’applicazione “Phoenice”, accessibile al link http://www.fiscooggi.it/phoenice La mail certificata di richiesta dovrà avere come oggetto il codice della gara AE2015 e contenere in allegato il file dal nome phoenice.xml. Priorità alle scuole in graduatoria – L’assegnazione dei pc avverrà dando priorità agli istituti scolastici statali e paritari degli enti locali.

A seguire avranno spazio: le amministrazioni pubbliche, gli altri enti pubblici e privati e, in terza battuta, gli istituti scolastici paritari privati, gli organismi di volontariato di protezione civile iscritti negli appositi registri, che operano in Italia e all’estero a fini umanitari, nonché gli enti non-profit che rientrano nelle categorie delle associazioni, delle fondazioni e delle altre istituzioni pubbliche o private con personalità giuridica, senza scopo di lucro, delle associazioni non riconosciute dotate di un proprio statuto da cui emerga chiaramente l’assenza di finalità lucrative, degli altri enti e organismi che svolgono attività di pubblica utilità. Coloro che si aggiudicheranno i pc riceveranno, sempre via Posta elettronica certificata, tutte le informazioni su dove e quando ritirare i computer.

Per ulteriori informazioni sul bando, è possibile scrivere alla casella di posta elettronica (non Pec) entrate.ae2015@agenziaentrate.it entro il 25 febbraio prossimo.

Lo Studio MM è a disposizione per fornire assistenza alla presentazione delle domande.