Le Start up dopo Brexit: Milano o Berlino?

Per l’ecosistema sarà uno dei punti chiave dei prossimi anni, secondo la maggior parte degli analisti la vera competizione per assumere il ruolo di capitale europea delle start up sarà tra Milano e Berlino, a pensare che sarà la prima a spuntarla c’è anche il Financial Times che, in un recente articolo, dedica un importante riconoscimento, definendola “Capitale delle Startup”.

Secondo il quotidiano del Regno Unito, infatti, il prestigio universitario, la disponibilità di capitali, l’eccellenza dell’industria alimentare e dell’alta moda, l’impeto cosmopolita derivante da Expo 2015, oltre a una serie di provvedimenti legislativi, rendono la città lombarda il luogo migliore per lanciare una startup in Italia.

Sicuramente la Germania non si farà mettere da parte senza lottare e infatti è prevista sull’ecosistema tedesco una rilevante infusione di fondi pari a circa 10 miliardi di euro per le start up, il fondo, che sarà il più consistente investimento in Ue per le nuove aziende specialmente nel settore online, è stato annunciato dal ministro delle Finanze Wolfgang Schaeuble (Cdu).

Secondo quanto riferito da “Der Spiegel” e “Welt am Sonntag”, il fondo finanzierebbe prestiti particolarmente agevolati per le startup e agevolazioni per i ‘business angel’ che le finanzieranno: i finanziatori riceveranno un euro di credito di imposta per ogni euro investito, con una leva per 20 miliardi di euro. Il piano dovrà essere esaminato dalla divisione aiuti di Stato della Commissione Ue.

La mossa arriva ad un mese dalla Brexit e punta ad attirare in Germania, a Berlino ma non solo, gli startupper che intendano lasciare Londra, diventata troppo cara e in prospettiva un Paese extra Ue.

L’Italia dovrà rispondere adeguatamente.

 

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