Open innovation: la call di Bricoman e Digital Magics

Le grandi aziende continuano a cercare l’open innovation all’esterno, il nuovo esempio è Object Recognition for a Smart Checkout, la call lanciata da Bricoman Italia e Digital Magics e rivolta alle startup italiane che si occupano di riconoscimento oggetti, realtà virtuale e realtà aumentata.

Trovare le migliori soluzioni per innovare il processo di riconoscimento di quei prodotti che, in fase di checkout, non vengono correttamente riconosciuti dalle casse attraverso il classico codice a barre: questo, l’obiettivo della call, che si inserisce nel programma di Open Innovation promosso da Digital Magics per innovare processi interni, prodotti e servizi di Bricoman e per sviluppare competenze e tecnologie avvalendosi della collaborazione con le startup innovative.

Il prossimo 29 maggio le startup selezionate parteciperanno alla giornata di pitch presso il campus di coworking Talent Garden Milano Calabiana. I founder presenteranno la propria business idea davanti a Bricoman Italia e ai suoi partner, i quali potranno offrire un percorso di incubazione e di crescita con Digital Magics.

La migliore startup riceverà un premio di 5 mila euro.

Per partecipare c’è tempo fino al 24 maggio 2017.

Consulta il sito per saperne di più.

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Industria 4.0: il nostro intervento al convegno del 28 aprile

E’ da quando siamo nati che il nostro core business sono le aziende innovative e per questo, quando si parla di innovazione, noi siamo presenti.

Industria 4.0 è un’occasione da non perdere, e proprio per questo lo scorso 28 aprile abbiamo illustrato ad una platea di imprenditori le potenzialità, non ci stancheremo mai di farlo e per questo utilizziamo anche questo post per ricordarle a tutti.

La legge di Bilancio 2017 ha previsto misure agevolative (per il dettaglio clicca qui)per sostenere gli investimenti in beni strumentali e in tecnologie per Industria 4.0, con lo scopo di rilanciare la competitività delle imprese, vediamo nel concreto quali sono:

Super ammortamento
L’agevolazione consiste nella maggiorazione del 40% del costo di acquisizione dei beni materiali strumentali nuovi ai fini della determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria; le aziende ne possono usufruire fino al 31 dicembre 2017.

Iperammortamento
Il beneficio prevede una maggiorazione del 150% del costo fiscale ammortizzabile di specifici beni materiali strumentali nuovi ad alto contenuto tecnologico. Tra i beni agevolabili:
– i beni il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati e/o gestito tramite opportuni sensori e azionamento;
– i sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità;
– i dispositivi per l’interazione uomo-macchina e per il miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza del posto di lavoro in logica 4.0.
L’iperammortamento potrà essere fruito per gli investimenti effettuati entro il 31 dicembre 2017.

Sabatini ter
L’agevolazione prevede la concessione di un contributo alle PMI a copertura parziale degli interessi su finanziamenti bancari quinquennali per l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature ed è valida fino al 31 dicembre 2018.
Debutta il contributo maggiorato nel caso di investimenti in tecnologie digitali – compresi gli investimenti in big data, cloud computing, banda ultralarga, cybersecurity, robotica avanzata e meccatronica, realtà aumentata, manifattura 4D, Radio frequency identification – e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.

Credito d’imposta Ricerca & Sviluppo
Dal 2017 cambia la disciplina relativa al bonus, che potrà essere fruito fino al 2020 anche dalle imprese che effettueranno la ricerca per conto di committenti esteri. La misura dell’agevolazione è pari al 50% per tutte le tipologie di spesa. Aumenta da 5 a 20 milioni di euro anche l’importo massimo annuale del credito d’imposta riconosciuto a ciascun beneficiario.

Start up e PMI innovative
Nel pacchetto di misure, le agevolazioni a favore di chi investe in tali tipologie di imprese, che, dal 2017 diventano a regime e vengono rafforzate:
– viene fissata un’unica aliquota, aumentata al 30%, indipendentemente dalla tipologia di start up innovativa beneficiaria;
– è incrementato a un milione di euro il limite massimo di investimento su cui calcolare la detrazione d’imposta per i soggetti IRPEF;
– viene introdotta l’esenzione dall’imposta di bollo e dai diritti di segreteria per l’atto costitutivo delle start up innovative e la possibilità che l’atto costitutivo sia sottoscritto, oltre che con firma digitale, anche con firma elettronica avanzata autenticata.

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Dpixel lancia la seconda call per startup

Dpixel, advisor esclusivo del Fondo di investimento Barcamper Ventures, ha lanciato una call per il secondo batch di investimenti del programma di accelerazione Barcamper.

Il percorso inizierà a settembre 2017, si terrà a Bologna e includerà fino a venti startup nel campo della tecnologia e del digitale, che verranno selezionate nei prossimi tre mesi.

Ogni startup ammessa al programma riceverà 25.000 euro, accesso a mentorship dedicata, più una serie di servizi messi a disposizione dai partner di dpixel. I mentor a supporto del programma vantano esperienze manageriali in campo digitale in aziende come Facebook, Mondadori, Groupon, Airbnb, Jobrapido e Banzai.

La selezione è rivolta fino ad un massimo di venti startup in ambito ICT/digitale, con una soluzione/prodotto ready to market con particolare focus su: Industry 4.0 ed IoT, blockchain applications, Fintech, Insurtech, B2B SaaS, Intelligenza artificiale, marketplaces, servizi innovativi abilitati dalla tecnologia. Il programma di accelerazione dura tre mesi e si svolgerà a Bologna a partire dal mese di settembre.
La seconda call resterà aperta fino al 5 giugno e da oggi è possibile applicare inviando il proprio pitch su www.barcamper.it

 

Grandi imprese e start up: altri esempi di open innovation

Torniamo a parlare di collaborazioni tra grandi imprese e start up, come più volte fatto su queste pagine, lo avevamo scritto nel giugno 2015 per lo Youth Economic Summit (leggi un estratto), ci ha dato ragione il Corriere della sera a ottobre 2016, ne abbiamo riparlato l’8 febbraio (leggi) indicando alcune belle esperienze, che ci fa piacere riproporre

Il 23 febbraio ne abbiamo indicato altre:

  • Poste ha comprato la startup che ti consegna il pacco al bar (leggi);
  • Associated Press si affida a una startup per scegliere le notizie (leggi).

Il 3 aprile vi abbiamo segnalato degli esempi di open innovation nel pharmatech e medtech, che potete leggere qui

Oggi vogliamo parlare di #CallForGrowth di Cariplo Factory, ne parla oggi La Stampa (clicca per leggere).

I segnali di un rapporto positivo aumentano, continuiamo ad essere fiduciosi.

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“Call for startup” di Wired e Regione Lombardia: al via le adesioni

Aperta ieri la “Call for startup” lanciata da Wired e Regione Lombardia e dedicata alle piccole e medie imprese innovative.

Nove i settori individuati: Agricoltura/Food, Design, Fashion, Sport, Health, Mobility, Innovazione sociale, Turismo, Fintech.

Le finaliste, una per categoria, saranno invitate alla quinta edizione del Wired Next Fest, da venerdì 26 a domenica 28 maggio a Milano.

Alla selezione delle 9 startup finaliste contribuirà, oltre al parere della giuria composta da rappresentanti della Regione Lombardia e da redattori di Wired, anche la votazione tramite la piattaforma regionale Open Innovation.

La startup che avrà ottenuto il punteggio più alto tra le nove finaliste sarà la vincitrice assoluta del contest.

È infine prevista la pubblicazione di un contenuto dedicato a tutte le startup finaliste sul sito Wired.it.

La Call chiuderà il 1° maggio. Entro il 16 maggio le startup partecipanti saranno contattate e informate dell’esito della votazione.

Visita la pagina per approfondire.

Startup: rifinanziato con 95 milioni di euro Smart&Start

Importanti novità per le startup italiane: Smart&Start Italia, il principale incentivo del Governo dedicato alla nascita e alla crescita delle startup innovative ad alto contenuto tecnologico, è stato rifinanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico con 95 milioni di euro per il  biennio 2017-2018.

Le nuove risorse sono destinate alle startup innovative di tutta Italia che vogliono sviluppare prodotti, servizi o soluzioni innovative nel mondo dell’economia digitale, oppure che sono coinvolte in progetti di valorizzazione della ricerca pubblica o privata.

Smart&Start Italia finanzia programmi di spesa tra 100 mila e 1,5 milioni di euro. E’ previsto un mutuo senza interessi e senza richiesta di garanzie per la copertura dei costi di investimento e di gestione legati all’avvio del progetto, inclusi i costi del personale dipendente. Le startup localizzate in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia beneficiano anche di una quota di finanziamenti a fondo perduto (20%).

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Aruba lancia We START you UP: un programma dedicato alle start up

Aruba ha lanciato un programma riservato alle start up con lo scopo è mettere a disposizione di Startup innovative i servizi Cloud, aiutandole nello sviluppo esponenziale del proprio business sotto diversi aspetti.

Il programma si compone di 3 step:

Proponi il tuo progetto

Il pitch day è la startup competition di Aruba Cloud che ti permette di vincere la formula UP.

Ogni anno Aruba Cloud seleziona fino a 3 startup tecnologiche dal progetto fortemente innovativo a cui destinare fino a 50.000 euro di credito cloud ognuna. Grazie a questa formula, la tua startup potrebbe finalmente aumentare il proprio potenziale e presentarsi sul mercato con un’infrastruttura IT enterprise disegnata su misura.

Invia il tuo progetto

Partecipa al contest

Una volta superata la prima fase di valutazione delle domande presentate online, sarai invitato a partecipare al contest annuale dove esporrai il tuo pitch.

Alla startup vincitrice verrà chiesto di presentare il proprio progetto di business e di rispondere alle domande della giuria di Aruba Cloud. Questo permetterà di comprendere le potenzialità della tua startup e le esigenze dell’azienda in termini di infrastruttura IT.

Premio

Se la tua startup sarà giudicata vincitrice, potrai immediatamente beneficiare del premio di 50.000 euro di credito cloud da utilizzare in 24 mesi.

 

La fondazione che finanzia le startup che non sono startup (tecnologiche)

Esiste una Fondazione (Fondazione Alamo) che mira a favorire il pieno sviluppo:
● della persona, nel suo itinerario formativo di presenza e di espressione nel lavoro, nella società e nel sistema economico;
● delle piccole e medie imprese, sia profit che no profit, e in genere di qualunque soggetto in azione che valorizzi i giovani, il lavoro, l’inventiva.

Fondazione Alamo intende aiutare le persone a valutare, comprendere meglio e pianificare il loro modello di business, identificare le risorse necessarie, definire il processo produttivo e commerciale.

Un vero e proprio tutoraggio, capace di verificare insieme la validità del progetto, la sua sostenibilità e la possibilità di riuscita.

La Fondazione non vuole essere una società di Venture Capital né un fondo di investimenti: non ha fini speculativi, né a breve né a lungo termine.
La Fondazione non si rivolge a settori specifici e non si preoccupa dello sviluppo di una determinata area disciplinare.
La Fondazione non intende per ora occuparsi di iniziative nel mondo della cosiddetta area digitale (software, apps, piattaforme web, etc.), area nella quale molte iniziative sono già presenti.
L’’iniziativa è molto più semplice: si rivolge a chi ha una buona idea imprenditoriale e vorrebbe concretizzarla, anzitutto per sé.
La Fondazione è interessata ad incontrare realtà che abbiano come punto di partenza un’idea imprenditoriale nata da una propria passione, idee che portino con sé anche il recupero del lavoro manuale e di produzione manifatturiera.

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Grandi imprese e start up: esempi di open innovation nel pharmatech e medtech

Torniamo a parlare di collaborazioni tra grandi imprese e start up, come più volte fatto su queste pagine, lo avevamo scritto nel giugno 2015 per lo Youth Economic Summit (leggi un estratto), ci ha dato ragione il Corriere della sera a ottobre 2016, ne abbiamo riparlato l’8 febbraio (leggi) indicando alcune belle esperienze, che ci fa piacere riproporre

Il 23 febbraio ne abbiamo indicato altre:

  • Poste ha comprato la startup che ti consegna il pacco al bar (leggi);
  • Associated Press si affida a una startup per scegliere le notizie (leggi).

Oggi vogliamo segnalare un caso nel settore pharmatech che vi invitiamo a leggere qui

I segnali di un rapporto positivo aumentano, continuiamo ad essere fiduciosi.

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Agenzia delle Entrate e Mise: chiarimenti su Super e iper ammortamento

E’ stata pubblicata ieri 30 marzo 2017 la CIRCOLARE N.4/E dell’Agenzia delle entrate emessa in coordinamento con il Mise, il documento di prassi (qui si può leggere una sintesi) ha l’obiettivo di fare chiarezza su molti aspetti, eccone una carrellata tratta dal comunicato stampa dell’Agenzia delle Entrate.

Super e iper ammortamento a confronto sulla base del risparmio fiscale – La diversa entità delle maggiorazioni relative al super e all’iper ammortamento produce un diverso risparmio d’imposta, come illustrato dalla tabella seguente, che evidenzia gli effetti fiscali di un investimento di 1 milione di euro effettuato da un soggetto Ires per l’acquisto di un bene che fruisce del super/iper ammortamento rispetto all’ipotesi di ammortamento ordinario:

Ammortamento ordinario Super ammortamento (maggiorazione 40%) Iper ammortamento (maggiorazione 150%)
Importo deducibile ai fini IRES 1.000.000 1.400.000 2.500.000
Risparmio d’imposta (24% dell’importo deducibile ai fini IRES) 240.000 336.000 600.000
Costo netto dell’investimento (1.000.000 – risparmio d’imposta) 760.000 664.000 400.000
Maggior risparmio sul costo netto dell’investimento 9,60% 36,00%
(760.000 – 664.000)/1.000.000 (760.000 – 400.000)/1.000.000

Nel caso dell’ammortamento ordinario, e sempre partendo da un investimento pari a 1 milione di euro, il risparmio d’imposta netto è di 240mila euro, che diventano 336mila con il super ammortamento e 600mila grazie all’iper ammortamento.

Nel caso dell’ammortamento ordinario, e sempre partendo da un investimento pari a 1 milione di euro, il risparmio d’imposta netto è di 240mila euro, che diventano 336mila con il super ammortamento e 600mila grazie all’iper ammortamento. Cos’è il super ammortamento – Il super ammortamento è un’agevolazione che prevede l’incremento del 40% del costo fiscale di beni materiali originariamente acquistati dal 15 ottobre 2015 al 31 dicembre 2016, oggi prorogata. Il maggior costo, riconosciuto solo per le imposte sui redditi e non ai fini Irap, può essere infatti portato extracontabilmente in deduzione del reddito attraverso l’effettuazione di variazioni in diminuzione in dichiarazione.

L’iper ammortamento, l’agevolazione che premia l’industria in chiave 4.0.- Per i soli imprenditori, con la Legge di Bilancio 2017 arriva l’iper ammortamento, una maxi maggiorazione che consente di incrementare del 150% il costo deducibile di tutti i beni strumentali acquistati per trasformare l’impresa in chiave tecnologica e digitale 4.0. Si tratta concretamente degli investimenti in macchine intelligenti, interconnesse, il cui elenco è fornito analiticamente nell’Allegato A dell’Appendice della Circolare, diviso in categorie. L’iper maggiorazione spetta solo nella misura in cui il bene rispetti le linee guida elaborate dal Ministero dello Sviluppo Economico (Mise), fornite dalla circolare per ciascuna tipologia di macchina. In caso di dubbi sull’ammissibilità all’agevolazione di una specifica macchina è possibile richiedere un parere tecnico al Mise; se l’incertezza relativa all’agevolazione è, invece, di natura tributaria, si può presentare interpello ordinario all’Agenzia delle Entrate.

Spazio a super e iper ammortamento per il 2017 e, a certe condizioni, fino a giugno 2018 – La Legge di Bilancio 2017 ha esteso l’operatività e gli effetti del super ammortamento anche agli investimenti in beni materiali strumentali nuovi effettuati entro il 31 dicembre 2017, escludendo dalla proroga taluni mezzi di trasporto a motore. Il termine può essere allungato fino al 30 giugno 2018, ma solo a condizione che entro la data del 31 dicembre 2017 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento dei rispettivi acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione. Stessa tempistica anche per l’iper ammortamento, con una precisazione in più: per usufruire della maggiorazione del 150%, infatti, occorre anche rispettare il requisito dell’interconnessione: il bene, cioè, potrà essere “iper ammortizzato” se, oltre ad essere entrato in funzione, sarà interconnesso al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura. Fino ad allora, potrà temporaneamente godere del beneficio del super ammortamento, se ricorrono i requisiti. Le quote di iper ammortamento del 150% di cui l’impresa non ha fruito inizialmente a causa del ritardo nell’interconnessione saranno comunque recuperabili nei periodi d’imposta successivi.

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