E’ ripartito il Fondo di garanzia per i giovani professionisti

E’ ripartito il Fondo di garanzia per i giovani professionisti, dal 15 novembre giovani professionisti, praticanti, tirocinanti iscritti ad un Ordine, Collegio professionale, Associazione o Fondazione professionale non organizzata in Ordine o Collegio, con persona giuridica avente sede in Toscana, potranno contare su una garanzia gratuita, rilasciata dalla Regione, per accedere più facilmente ai finanziamenti bancari necessari ad avviare o rilanciare la propria attività.

L’obiettivo dell’azione, che si inquadra fra le misure del progetto Giovanisì è quello di sostenere la nascita di nuove attività professionali, con l’avvio di studi, l’acquisto di attrezzature informatiche,di strumenti e tecnologie innovative, di operazioni finalizzate a rendere più sicuri i locali dove si esercita l’attività professionale.

Possono fare domanda i giovani professionisti di età non superiore a 40 anni, i soggetti, fino ai 30 anni di età, che stanno facendo pratica o tirocinio professionale, con domicilio professionale prevalente in Toscana e che siano iscritti ad albi o elenchi gestiti da Ordini, Collegi o ad associazioni o fondazioni professionali con personalità giuridica.

Sono inoltre beneficiari dell’intervento anche gli stessi Ordini o Collegi professionali o Associazioni, anche di secondo grado, aventi sede in Toscana, che presentino progetti innovativi o vogliano cofinanziare quote di partecipazione a progetti europei.

Il soggetto gestore del fondo è Toscanamuove, raggruppamento di imprese composto da Fidi Toscana, Artgiancredito e Artigiancassa). Sul sito Giovanisì tutte le info

In particolare sono garantiti finanziamenti fino a 4.500 euro per i tirocinanti di età non superiore ai 30 anni, fino a 13.500 per i giovani professionisti di età non superiore ai 40 anni che intendono mettere su uno studio, anche on-line e/o associato. Le garanzie sono concesse, inoltre, per finanziamenti fino a 50.000 e 100.000 euro per progetti innovativi e per il cofinanziamento di quote di progetti europei. La domanda di ammissione alla garanzia si inoltra ad una delle banche aderenti allo specifico protocollo d’intesa. La modulistica e la scheda tecnica informativa sono accessibili dal sito di Toscanamuove.

Lo Studio MM è a disposizione per fornire assistenza alla presentazione delle domande.

Presentato il “Piano Agricoltura 2.0”: strumenti innovativi per la semplificazione burocratica del settore

Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina, ha presentato il “Piano Agricoltura 2.0 – Servizi innovativi per semplificare” che introduce misure per la semplificazione e la sburocratizzazione in agricoltura.

Il piano prevede:

* Anagrafe Unica delle Aziende Agricole – Istituzione di un database federato degli Organismi Pagatori (cloud) che integra e rende disponibili tutte le informazioni aggiornate su base territoriale.

* Un solo Fascicolo Aziendale – Viene messo insieme quello che era gestito in modo separato: il piano colturale, il piano assicurativo individuale e il quaderno di campagna. Le imprese faranno una sola dichiarazione che sarà poi condivisa tra amministrazioni. Dovranno dichiarare il 50% di dati in meno rispetto ad oggi. Meno oneri burocratici e informazioni coerenti ed omogenee sulle quali basare tutti gli aiuti all’azienda, con un duplice risultato: semplificazione per l’agricoltore e maggiore efficienza dei controlli a carico dell’Amministrazione.

* Domanda Pac precompilata da marzo 2015 – Disponibile on-line da marzo 2015. Il produttore (autonomamente o assistito dal CAA) potrà dare semplice conferma dei dati pre-inseriti con un click o integrare e completare le informazioni.

* Introduzione Pagamento anticipato a giugno 2015 – Sarà possibile erogare l’anticipo dei pagamentiPac fino al 100% dell’importo dovuto per le aziende che ne faranno richiesta all’atto della domanda, direttamente a giugno,  invece che a dicembre, tramite accesso al credito bancario. Si tratta di una platea potenziale di circa 1 milione di aziende per oltre 4 miliardi di euro di pagamenti Pac.

* Banca dati Unica dei Certificati – Sarà coordinata a livello nazionale la raccolta, la durata e la validità delle certificazioni (antimafia, DURC, ecc.), evitando alle aziende di presentare la stessa documentazione a diverse Amministrazioni ovvero più volte in base alle domande presentate.

* Domanda Unificata – A partire dal 2016 ciascuna azienda potrà presentare, autonomamente o recandosi presso qualsiasi struttura di assistenza (CAA) presente sul territorio nazionale, un’unica domanda di aiuto, che accorpi le richieste Pac, Uma, Psr, Assicurazioni, ecc.

Toscana: strumenti e opportunità per le PMI

Partirà lunedì 24 novembre e durerà sino alla fine di gennaio, un tour della Regione Toscana in tutti i capoluoghi di provincia per presentare le opportunità e gli strumenti che sono stati o stanno per essere messi in campo con l’obiettivo di rilanciare la competitività delle piccole e medie imprese.

Di seguito vi presentiamo le principali opportunità, partite in questi mesi o prossime alla partenza e disponibili per le imprese, di cui verrà data informazione nel corso delle presentazioni.

Start up house: il bando, che sarà pubblicato a metà dicembre, prevede circa 2 milioni di euro per la concessione di aiuti (nella misura dell’80% dell’investimento ammissibile) per realizzazione di strutture attrezzate per attività d’impresa da reperire con l’adeguamento di locali di enti pubblici.

Microcredito start up house. il bando uscirà a metà dicembre e conta su 5 milioni per favorire l’accesso al microcredito (per importi dai 5 ai 15 mila euro) di giovani aspiranti imprenditori fra i 18 e i 40 anni. A dicembre partirà anche il bando per l’assegnazione di voucher (fino ad un max di 15 mila euro) a favore dei giovani aspiranti imprenditori che si insediano nelle start up house (500 mila euro).

Voucher microinnovazione. Ancora intorno al 15 dicembre micro e piccole imprese possono far domanda per voucher (per interventi del costo fra i 10 e i 50 mila euro) per acquisire servizi qualificati allo scopo di aumentare competitività e capacità innovativa. Per questo intervento sono disponibili per il 2014 circa 600 mila euro.

Bando internazionalizzazione. Si apre a fine dicembre, prevede circa 4 milioni di risorse che saranno poi incrementate con risorse Por 2014-20 e si prevede una periodicità annuale, con domande nei primi mesi dell’anno.

Protocolli di insediamento. A fine anno partirà anche l’avviso per questa misura che avrà una dotazione di circa 6,7 milioni che punta a sostenere grandi investimenti di imprese in settori strategici dell’economia regionale e in grado di produrre occupazione significativa.

Efficientamento energetico. E’ una novità, ha una dotazione di circa 3 milioni di euro che la Regione fa partire grazie all’anticipazione delle risorse del Por e che serve a promuovere investimenti delle imprese nel campo dell’energia.

Bando cardato. La imprese della filiera del cardato, nell’area pratese, da metà dicembre potranno accedere al bando, finanziato con circa 2 milioni, per sostenere investimenti mirati alla riqualificazione del settore. Gli aiuti sono concessi per investimenti da 5 mila (microimprese) a 20 mila euro (per imprese aggregate).

Accordo settore orafo. La Regione mette a disposizione risorse, per circa 6 milioni di euro, per offrire garanzie gratuite alle imprese orafe e quindi in buona parte al distretto aretino, nella richiesta di un prestito d’uso o di mutui in oro, per l’acquisto del prezioso metallo. In cambio le imprese si impegnano a fare un’assunzione ogni 5 chili di oro acquistato.

Tirocini per l’artigianato artistico. Nei prossimi giorni sarà firmato un accordo con le associazioni di categoria che prevede, da parte della Regione, lo stanziamento di 500 euro mensili a rimborso dei giovani che fanno tirocinio nelle imprese del settore delle lavorazioni artistiche. Il bando sarà emanato Il Fondo unico rotativo per prestiti nella linea per l’industria, è ripartito dai primi di novembre con un fondo di 65 milioni; le linee artigianato e cooperazione contano rispettivamente su 91 e 65 milioni. A questi si aggiungono circa 6 milioni per la reindustrializzazione di Massa Carrara.

Fondi rotativi e di garanzia. Ripartiti da settembre, ad eccezione del fondo rotativo sezione industria che riparte dal prossimo 20 novembre, prevedono sostegno alla liquidità e agli investimenti delle imprese. Fra i fondi di garanzia anche quello per l’imprenditoria giovanile e femminile (vedi anche Giovanisì) che conta come dotazione iniziale su circa 6,3 milioni. Ancora nell’ambito dei fondi di garanzia, il Fondo di garanzia per investimenti in energie rinnovabili conta su risorse per circa 2,8 milioni per la concessione di agevolazioni per investimenti per impianti da fonti rinnovabili o altri interventi di riqualificazione energetica a fine dicembre.

Lo Studio MM è a disposizione per fornire assistenza alla presentazione delle domande.

Nuovo bando per le start up della Provincia di Lucca

E’ stato pubblicato in data 11 novembre 2014 un nuovo bando per la promozione dello start up d’impresa per iniziative nel territorio lucchese.

La Provincia di Lucca, con fondi dell’FSE,  ha attivato una nuova misura di politica attiva finalizzata a promuovere l’autoimpiego e l’autoimprenditoria locale, tramite la pubblicazione del Bando Linea Credito 2014.

Nello specifico, le risorse a disposizione, pari a 45.000 euro, verranno destinate a:

  • incentivi rivolti a sostegno dell’imprenditorialità giovanile e femminile
  • incentivi e percorsi integrati per la creazione di impresa e di lavoro autonomo in settori  innovativi, con particolare riferimento alla popolazione femminile
  • incentivi alle persone e servizi di accompagnamento per la creazione di impresa e l’autoimpiego a favore degli immigrati.

I destinatari del Bando sono i seguenti soggetti interessati ad avviare un’attività ubicata nella provincia di Lucca:

  • inattivi, inoccupati, giovani, disoccupati, soggetti in mobilità, immigrati iscritti nelle liste anagrafiche dei Centri per l’Impiego della Provincia di Lucca di cui al D.lgs 181/2000 s.m.i.
  • lavoratori in CIGS.

Il beneficio concesso può arrivare fino a € 3.000, a rimborso  alle spese relativa all’avvio di un’attività, come dettagliatamente individuate nell’avviso. È, inoltre, possibile per i destinatari dell’incentivo la possibilità di accedere ad un finanziamento agevolato, senza la richiesta di garanzie personali e del nucleo familiare, fino a un massimo di € 25.000, tramite il Banco Popolare Cassa di Risparmio di Lucca Pisa Livorno Spa.

La richiesta di ammissione al beneficio dovrà essere presentata, entro il 20 novembre 2014, indirizzandola al Servizio Istruzione, Formazione Lavoro della Provincia – Ufficio protocollo in Piazza Napoleone 1, 55100 Lucca.

È necessario allegare alla domanda:

  • Business plan redatto obbligatoriamente in base allo schema allegato al bando
  • Preventivi delle spese da sostenere con l’esatta indicazione degli investimenti e delle spese di gestione da sostenere per l’avvio di impresa
  • Curriculum in formato europeo e sottoscritto.

Lo Studio MM è a disposizione per una consulenza personalizzata per la realizzazione del Business Plan e la presentazione del  progetto d’impresa.

Come possono finanziarsi le start up?

Tra le varie modalità di finanziamento per le start up c’è una che sta prendendo piede in maniera importante ed è quella dei Business Angel, termine anglosassone utilizzato per identificare ex titolari di impresa, managers in attività o in pensione, che dispongono di mezzi finanziari (anche limitati), di una buona rete di conoscenze, di una solida capacità gestionale e di un buon bagaglio di esperienze.

Questi soggetti hanno interesse a gestire un business e il desiderio di acquisire una partecipazione in aziende con alto potenziale di sviluppo nonché, spesso, l’interesse a monetizzare una significativa plusvalenza conseguita al momento dell’uscita.

Un  Business Angel può essere definito come un investitore informale nel capitale di rischio di imprese, l’aggettivo “informale” contrappone tale figura agli investitori nel capitale di rischio di tipo “formale”, ossia coloro che adottano un approccio di analisi formale agli investimenti nell’equity, quali i fondi d’investimento chiusi, più propriamente i fondi di venture capital e private equity.

L’orizzonte temporale con cui i Business Angel si approcciano ad un nuovo investimento  è generalmente di 5-7 anni tempo nel quale puntano a  realizzare delle plusvalenze dalla vendita, parziale o totale, della partecipazione iniziale.

L’intervento dei Business Angels è sempre inferiore a 500.000 euro, recenti statistiche dicono che singolarmente il Business Angel investe intorno ai 100.000 euro.

Un Business Angel, grazie alle sue ottime credenziali, dà maggiore credibilità al progetto imprenditoriale, questo fa sì che le banche siano più propense a concedere finanziamenti ai progetti tutorati da un Business Angel.

Altra nota positiva di tale modalità di finanziamento è la rapidità rispetto ad altri strumenti, statisticamente dopo il primo incontro e dopo essersi accordati sulle modalità di avvio della collaborazione trascorrono da uno a tre mesi.

I Business angel italiani sono raggruppati in associazioni e network che organizzano spesso incontri per i futuri startupper utili a presentare i propri progetti, le principali associazioni sono:

Lo Studio MM è a disposizione per la predisposizione di progetti da sottoporre agli investitori.

Start up innovative e sostenibili in Toscana

La Fondazione Un Raggio di Luce Onlus e Microcredito per l’Italia promuovono un concorso per la creazione di imprese nelle province di Pistoia, Prato, Massa Carrara e Lucca.
Il concorso prevede la creazione di idee imprenditoriali innovative e sostenibili con particolare attenzione ai settori dell’impresa sociale e della microimpresa.

Chi può partecipare

Il concorso è aperto a:

  • persone fisiche che vogliono creare una microimpresa o un’impresa sociale;
  • microimprese o imprese sociali già esistenti;
  • cooperative sociali costituite da non più di 48 mesi.

Azioni ammissibili

Le imprese sociali e le cooperative ammissibili sono quelle che si occupano delle seguenti attività ad utilità sociale:

  • assistenza sociale;
  • assistenza sanitaria;
  • assistenza socio sanitaria;
  • educazione, istruzione e formazione;
  • tutela ambientale e dell’ecosistema;
  • tutela dei beni culturali;
  • turismo sociale;
  • formazione post-universitaria;
  • ricerca ed erogazione di servizi culturali;
  • formazione extrascolastica.

Servizi offerti

Il platfond messo a disposizione per il concorso ammonta a € 500.000.
Il concorso offre ai partecipanti un accesso al credito attraverso l’erogazione di un contributo compreso tra € 7.000 e € 25.000 e un percorso di accompagnamento alla creazione d’impresa personalizzato sui temi del business planning.

Modalità di presentazione

Le domande di partecipazione devono essere inviate tramite consegna a mano o posta raccomandata A/R entro il 30 novembre 2014.

Lo Studio MM è a disposizione per la presentazione delle domande.

http://www.unraggiodiluce.org/index.php?contenuto=comunicati&id_comunicatosel=189

Start-up Innovative: Toscana al sesto posto in Italia

Innovazione: motore di sviluppo

Con la Legge 221/2012 è stata introdotta nell’ordinamento giuridico italiano la nuova definizione di start-up innovativa, assieme alla sua definizione per questa nuova tipologia di impresa è stato predisposto, senza operare distinzioni settoriali, un vasto e completo  corpus  normativo  (artt.  25-32)  che  ha  disposto  nuovi  strumenti  e  misure  per favorire  l’intero  ciclo  di  vita  dell’azienda,  dall’avvio  alle  fasi  di  crescita,  sviluppo  e maturazione.

START-UP INNOVATIVE: una nuova tipologia di imprese

Il termine, start up denota un’impresa nella sua “fase iniziale” cioè in quella che va dal suo avvio ai primi anni di rodaggio per l’identificazione di processi profittevoli ripetibili e scalabili che ne garantiscano la sostenibilità.

Accanto al termine generico la normativa italiana ha coniato un termine specifico, start-up innovativa, che identifica un insieme ben preciso e delimitato di nuove imprese, startup appunto, che abbiano determinati requisiti, compresi alcuni di innovatività.

Requisiti per poter essere riconosciute come start-up innovative

Requisiti necessari:

  1. Società di capitali, con residenza fiscale in Italia, le cui quote o azioni non siano presenti sui mercati regolamentati;
  2. è costituita e svolge attività da meno di 48 mesi;
  3. ha la sede principale di affari e interessi in Italia;
  4. valore della produzione annua dal secondo anno di attività < 5 milioni di euro;
  5. non distribuisce, e non ha distribuito, utili;
  6. oggetto sociale (almeno  prevalente)  lo  sviluppo,  la  produzione  e  la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico;
  7. non costituita da fusione, scissione societaria o a seguito di cessione di azienda o di ramo di azienda.

Requisiti alternativi (è sufficiente che sia soddisfatto almeno 1 dei seguenti):

1.a spese in ricerca e sviluppo ≥ al 15% del maggiore tra costo e valore totale della produzione;

1.b almeno 1/3 dei collaboratori o dipendenti siano: dottori o dottorandi di ricerca, laureati con almeno tre anni di attività di ricerca certificata presso istituti pubblici o privati; o almeno 2/3 della forza lavoro complessiva abbia il titolo di dottore magistrale;

1.c impresa  «titolare,  depositaria  o  licenziataria  di  almeno  una  privativa  industriale relativa a una invenzione industriale, biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale ovvero sia titolare dei diritti relativi ad un programma per elaboratore originario registrato presso il Registro pubblico speciale per i programmi per elaboratore, purché tali privative siano direttamente afferenti all’oggetto sociale e all’attività di impresa».

Un’impresa, anche già costituita, in possesso dei suddetti requisiti può iscriversi alla sezione speciale del registro delle imprese in qualità di start-up innovativa. La perdita di uno dei suddetti requisiti determina la perdita della qualifica di start-up innovativa e dei relativi privilegi.

 

Agevolazioni

Alle  start-up  innovativa  iscritte  nell’apposito  registro  sono  riconosciuti  una  serie  di agevolazioni di varia natura.

 

Riduzione degli oneri burocratici:

  • registrazione tramite autocertificazione;
  • nessun pagamento di diritti e bolli alle Camere di Commercio per qualsivoglia adempimento;
  • gestione aziendale estremamente flessibile su capitale e diritti di voto dei soci;
  • non applicazione della fiscalità su società di comodo e in perdita sistematica;
  • definizione di “soggetti non fallibili”, quindi introdotti meccanismi di Fail-Fast e riduzione stigma da fallimento.

 

Diritto del lavoro su misura:

  • diritto del lavoro flessibile: liberalizzazione del contratto a termine applicabile per l’intero ciclo di vita della startup;
  • possibilità di prevedere una retribuzione variabile a seconda della performance dell’impresa;
  • possibilità di remunerare lavoratori e consulenti con stock option e work for equity (tassate come capital gain);
  • accesso  prioritario  a  credito  d’imposta  del  35%  per  l’assunzione  a  tempo indeterminato di personale altamente qualificato.

Incentivi all’investimento in capitale di rischio e all’accesso al credito:

  • robusti  sgravi  fiscali  a  chi  investe  nel  capitale  della  startup  (in  ambito  angel investing e seed capital):
  • SOGGETTI IRPEF: Detrazione 19% (25% nel caso di startup a vocazione sociale o alto contenuto tecnologico in ambito energetico). Importo max conferimenti 500.000 €
  • SOGGETTI IRES:  Deduzione 20% (27% nel caso di startup a vocazione sociale o alto contenuto tecnologico in ambito energetico). Importo max conferimenti 1.800.000 €.
  • possibilità  di  raccogliere  fondi  attraverso  portali  web  di  crowdfunding  (primo regolamento nell’UE) con esenzione da normativa MiFID;
  • garanzia  pubblica  gratuita,  veloce  e  semplificata  sull’80%  della  somma  del finanziamento bancario tramite intervento del Fondo Centrale di Garanzia.

 

Sostegno nel processo di internazionalizzazione

  • servizi ad hoc erogati dall’Agenzia ICE che fra le altre include l’ospitalità a titolo gratuito alle principali fiere e manifestazioni internazionali.

Inoltre, al fine di agevolare l’ingresso di potenziali imprenditori stranieri, la normativa prevede specifici visti a cittadini extra-UE per la costituzione di start-up innovative. E’ stata istituita una nuova categoria di richiedente per il visto per motivi di lavoro autonomo che gode di una procedura di concessione in capo a un Comitato tecnico composto da rappresentanti di associazioni riconosciute e qualificate, fortemente legate all’universo delle startup che valuta la domanda entro 30 giorni. La procedura è ancora più semplificata qualora il richiedente visto presenti la disponibilità di un incubatore certificato ad accoglierlo presso le proprie strutture. E’ richiesta la disponibilità di risorse, dedicate alla startup, pari ad almeno 50.000 €.

 

Il panorama delle start-up innovative in Italia

Sono  2.497  le  imprese  iscritte  al  18  agosto  2014.  A  livello  regionale  in  testa  è  la Lombardia con 551 imprese, seguita da Emilia-Romagna (274) e Lazio (226), la Toscana si colloca al sesto posto con 172 start up.

Quasi l’80% delle startup è attiva nei servizi, il 18% nell’industria/artigianato, il 3% nel commercio.

Impiegano complessivamente oltre 9 mila addetti fatturando circa 500 milioni €.

Il tasso di iscrizioni è piuttosto lineare con una media di 5/6 nuove startup ogni giorno.

Regione Start up innovative
LOMBARDIA                                551
EMILIA-ROMAGNA                                274
LAZIO                                226
VENETO                                197
PIEMONTE                                189
TOSCANA                                172
CAMPANIA                                145
TRENTINO-ALTO ADIGE                                111
PUGLIA                                105
MARCHE                                100
SICILIA                                  98
SARDEGNA                                  76
FRIULI-VENEZIA GIULIA                                  75
CALABRIA                                  43
ABRUZZO                                  37
LIGURIA                                  36
UMBRIA                                  30
BASILICATA                                  12
MOLISE                                  11
VALLE D’AOSTA                                    9
TOTALE                             2.497

 

Per maggiori informazioni si rimanda al documento redatto dalla rete EEN Centro Italia disponibile al seguente link http://www.eurosportello.eu/sites/default/files/StartUp_Innov_Newsletter_EEN_Centro_Italia-1.pdf