GUIDA ALLE OPPORTUNITA’ DI FINANZIAMENTO PER LE IMPRESE aggiornata al 31 luglio 2016 curata dallo Studio MM

E’ uscita l’edizione 7/2016 della GUIDA ALLE OPPORTUNITA’ DI FINANZIAMENTO PER LE IMPRESE aggiornata al 30 giugno 2016 curata dallo Studio MM, per scaricarla clicca qui.

La Guida contiene informazioni di primo orientamento sulle agevolazioni a cui le imprese possono accedere, illustra gli incentivi e le agevolazioni per imprese industriali, artigiane, turistiche e commerciali ed agricole.

Ogni incentivo e agevolazione è descritto sinteticamente in una scheda informativa.

Gli incentivi, rivolti a grandi, piccole, medie e micro imprese, alle cooperative e ad altri soggetti, sono presentati suddivisi in tre aree:

Contributi a Fondo Perduto;
Finanziamenti a tasso agevolato
Garanzie
Le schede informative della Guida contengono le seguenti voci:

  • AREA GEOGRAFICA
  • SETTORI DI ATTIVITÀ
  • BENEFICIARI
  • SPESE FINANZIATE
  • TIPO DI AGEVOLAZIONE

 

Per ulteriori informazioni sui bandi è possibile contattare lo Studio MM (finanza.agevolata@studioemmeemme.it).

Sud e Start Up: Axa ed MPS lanciano il bando South For Tomorrow

AXA Italia e Banca Monte dei Paschi di Siena, con il supporto di Impact Hub Milano, lanciano oggi South For Tomorrow, call di open innovation indirizzata alle startup del Sud Italia.

Gli innovatori del Mezzogiorno (la call è aperta a tutte le startup con sede legale/residenza di almeno uno dei soci nelle regioni del Sud: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) sono chiamati a presentare un’idea innovativa di servizi digitali per chi ha più di 55 anni, riflettendo sui loro bisogni attuali e potenziali: dalla gestione del tempo libero e del proprio patrimonio, alle diverse modalità di pensare al futuro dei propri figli e nipoti, fino alla cura di sé e dei propri beni.

I giovani startupper e imprenditori del Mezzogiorno avranno tempo fino al 17 ottobre per presentare le loro idee di innovazione.

Al termine della raccolta dei progetti, una giuria di esperti selezionerà i tre finalisti che parteciperanno ad una Focus Week con il team di Impact Hub Milano, durante la quale potranno mettere a punto la loro idea di business in vista della valutazione finale.

La startup vincitrice riceverà un premio di 10.000 euro e verrà seguita da mentor di Impact Hub Milano in un percorso di incubazione di 4 mesi, che si svolgerà in una sede del network Impact Hub dislocata nel Sud Italia (Bari, Siracusa o Catania).

L’obiettivo ultimo è affinare il progetto per avere la possibilità di vederlo integrato nell’offerta di AXA Italia.

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Le Start up dopo Brexit: Milano o Berlino?

Per l’ecosistema sarà uno dei punti chiave dei prossimi anni, secondo la maggior parte degli analisti la vera competizione per assumere il ruolo di capitale europea delle start up sarà tra Milano e Berlino, a pensare che sarà la prima a spuntarla c’è anche il Financial Times che, in un recente articolo, dedica un importante riconoscimento, definendola “Capitale delle Startup”.

Secondo il quotidiano del Regno Unito, infatti, il prestigio universitario, la disponibilità di capitali, l’eccellenza dell’industria alimentare e dell’alta moda, l’impeto cosmopolita derivante da Expo 2015, oltre a una serie di provvedimenti legislativi, rendono la città lombarda il luogo migliore per lanciare una startup in Italia.

Sicuramente la Germania non si farà mettere da parte senza lottare e infatti è prevista sull’ecosistema tedesco una rilevante infusione di fondi pari a circa 10 miliardi di euro per le start up, il fondo, che sarà il più consistente investimento in Ue per le nuove aziende specialmente nel settore online, è stato annunciato dal ministro delle Finanze Wolfgang Schaeuble (Cdu).

Secondo quanto riferito da “Der Spiegel” e “Welt am Sonntag”, il fondo finanzierebbe prestiti particolarmente agevolati per le startup e agevolazioni per i ‘business angel’ che le finanzieranno: i finanziatori riceveranno un euro di credito di imposta per ogni euro investito, con una leva per 20 miliardi di euro. Il piano dovrà essere esaminato dalla divisione aiuti di Stato della Commissione Ue.

La mossa arriva ad un mese dalla Brexit e punta ad attirare in Germania, a Berlino ma non solo, gli startupper che intendano lasciare Londra, diventata troppo cara e in prospettiva un Paese extra Ue.

L’Italia dovrà rispondere adeguatamente.

 

Venture Capital: continua la crescita negli investimenti in seed e startup con 77 operazioni nel 2015: +8%

È stato presentato il Rapporto di ricerca Venture Capital Monitor – VeMTM sulle operazioni di venture capital in Italia nel 2015. Lo studio è stato realizzato dall’Osservatorio Venture Capital Monitor – VeMTM attivo presso la LIUC – Università Cattaneo e con il supporto di AIFI, Associazione Italiana del Private Equity, Venture Capital e Private Debt.

Operazioni

Il 2015 si è chiuso con una crescita dei nuovi investimenti in seed (investimento nella primissima fase di sperimentazione dell’idea di impresa) e startup (investimento per l’avvio dell’attività imprenditoriale), con 77 operazioni: +8% rispetto al 2014 (erano 71 operazioni) e +17% rispetto al 2013 (con 66 operazioni).

Il numero degli investitori attivi (coloro che hanno fatto almeno un’operazione durante l’anno) si attesta a 48 (a cui si aggiunge la categoria dei business angel), +45%, rispetto al 2014 dove erano 33; il numero degli investimenti è stato pari a 126 (erano 112 nel 2014); in merito alla provenienza degli investitori, cresce il numero dei deal realizzato da operatori stranieri, 18%, il 100% in più rispetto all’anno precedente. I business angel hanno partecipato a 23 operazioni molto spesso in affiancamento a un operatore di venture capital; questo dimostra come ci sia sinergia e un buon livello di cooperazione tra le due categorie di operatori.

Tipologia ed ammontare

Per quanto riguarda le operazioni di seed capital, l’investimento medio è di 0,2 milioni di euro. Nelle operazioni di startup, l’ammontare medio, per il 2015, è stato di 2,0 milioni di euro per acquisire una quota media di partecipazione pari al 33%.

Distribuzione geografica e settoriale

Come per gli anni passati, la Lombardia è la Regione in cui si concentra il maggior numero di operazioni e che continua a crescere coprendo il 38% del mercato (era il 49% nel 2014). Seguono Piemonte con l’13% e Lazio con il 12% del totale delle operazioni realizzate in Italia. Si evidenzia, per il secondo anno consecutivo, un incremento del taglio medio dell’investimento. In particolare, si è passati da 1,05 milioni di euro del 2014 a 1,5 milioni di nel 2015.

Dal punto di vista settoriale, l’ICT monopolizza l’interesse degli investitori di venture capital che cresce negli investimenti raggiungendo una quota del 40% (era il 56% nel 2014); in questa categoria si segnala la diffusione di applicazioni web e mobile riconducibili ad app innovative. In aumento il terziario avanzato con il 27% rispetto al 21% del 2014 e il settore della grande distribuzione che arriva al 6% come nell’anno precedente.

Programma Europa Creativa. Contributo a fondo perduto e garanzia per promuovere il settore culturale e creativo.

Per gli operatori attivi nei settori culturali e creativi sono in arrivo nuove opportunità da “Europa Creativa”, il principale programma di finanziamento dell’UE a sostegno di questi settori in vigore per il periodo 2014-2020:

1. Strumento di garanzia per i settori culturali e creativi

Lo scorso 30 giugno la Commissione europea e il Fondo europeo per gli investimenti (FEI) hanno dato avvio allo Strumento di garanzia finanziaria istituito nell’ambito di Europa Creativa, che destina 121 milioni di euro per favorire l’accesso al credito dei piccoli operatori dei settori culturali e creativi. Lo Strumento – gestito dal Fondo europeo per gli investimenti per conto della Commissione – permetterà infatti al FEI di fornire gratuitamente garanzie e controgaranzie a intermediari finanziari selezionati affinché questi possano concedere maggiori finanziamenti alle PMI europee attive nei settori della cultura e creatività. Secondo le stime Ue, il sistema dovrebbe generare prestiti per un valore di oltre 600 milioni di euro nei prossimi sei anni e favorire il finanziamento di oltre 10mila PMI.

2. Sostegno a progetti di cooperazione europea
E’ attesa a breve l’apertura di un nuovo bando per il sostegno a “progetti di cooperazione europea”: Dall’avvio di Europa Creativa, si tratta della quarta call che viene lanciata per questa misura e, secondo la tempistica indicata dall’Agenzia EACEA, la sua pubblicazione è prevista nel mese di luglio con scadenza a ottobre.
Il sostegno a “progetti di cooperazione europea” è una delle opportunità di finanziamento offerte dal Sottoprogramma Cultura di Europa Creativa. Supporta la realizzazione di progetti di cooperazione culturale orientati a rafforzare la capacità dei settori culturali e creativi di operare a livello transnazionale e internazionale, promuovendo allo stesso tempo la circolazione transnazionale dei prodotti culturali e creativi e la mobilità di coloro che lavorano in questi settori (in particolare gli artisti). Questi progetti possono riguardare tutti i settori della cultura e creatività (arti dello spettacolo, arti visive, patrimonio culturale tangibile e intangibile, architettura, design..) ad esclusione del settore audiovisivo (che viene appositamente supportato dal Sottoprogramma Media di Europa Creativa).

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Toscana: Contributo a fondo perduto fino al 60% per la redditività, competitività e sostenibilità delle aziende agricole

E’ stato approvato il bando ai sensi del PSR 2014/2020 Misura 4.1 “Sostegno a investimenti nelle aziende agricole”.

Il bando è finalizzato alla concessione di contributi agli Imprenditori Agricoli Professionali (IAP) che intendono realizzare investimenti nella propria azienda  allo scopo di migliorare la redditività e la competitività della stessa e favorire il ricorso alle energie rinnovabili per soddisfare il loro fabbisogno energetico aziendale.

Il raggiungimento di tale finalità è possibile attraverso l’attivazione di uno o più dei seguenti tipi di operazione:

  • 4.1.1 “Miglioramento della redditività e della competitività delle aziende agricole” (di seguito “tipo operazione 4.1.1”);
  • 4.1.5 “Incentivare il ricorso alle energie rinnovabili nelle aziende agricole” (di seguito “tipo operazione 4.1.5”).

Il bando rientra nell’ambito di Giovanisì, il progetto della Regione Toscana per l’autonomia dei giovani.

Soggetti beneficiari

  • imprenditori agricoli professionali (IAP) iscritti, anche a titolo provvisorio, nell’anagrafe regionale;
  • imprenditori agricoli professionali (IAP) riconosciuti, anche a titolo provvisorio, da altre Regioni o Province autonome;
  • aziende degli enti pubblici che esercitano in via esclusiva attività definite agricole
  • cooperative e i loro consorzi che esercitano attività di servizi nel settore selvicolturale, equiparate agli imprenditori agricoli, se esercitano in via esclusiva tali attività; l’esercizio in misura non prevalente anche di attività agricole è in linea con la predetta esclusività).

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CCIAA di Massa Carrara: Contributo a fondo perduto per la creazione di nuove imprese innovative.

La CCIAA di Massa Carrara ed il Club Lions della provincia di Lucca si impegnano in tale convenzione a contribuire alla creazione di nuove imprese innovative nella rispettiva provincia con il supporto dell’incubatore Lucca In-Tec.

Soggetti beneficiari

Startup innovative.

Tipologia di progetti ammissibili

Creazione di nuova impresa.

Entità e forma dell’agevolazione

2 borse di lavoro di almeno 2.000 € ciascuna sotto forma di voucher per i servizi e i costi dell’incubatore Polo Tecnologico Lucchese.

Scadenza

30.11.2016

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Toscana: Contributo a fondo perduto per progetti formativi biennali di Istruzione e Formazione Professionale

E’ stato pubblicato il bando per la presentazione di progetti formativi biennali di Istruzione e Formazione Professionale rivolti a soggetti che hanno assolto l’obbligo di istruzione e sono fuoriusciti dal sistema scolastico, comprensivi della sperimentazione del sistema duale – Annualità 2016/2017.

La programmazione dei percorsi prevede la sperimentazione del sistema duale nell’ambito della IeFP ed è finalizzato a:
– facilitare le transizioni tra il sistema della formazione professionale e il mondo del lavoro;
– contrastare la dispersione scolastica attraverso percorsi di alternanza scuola-lavoro;
– promuovere le esperienze in contesti lavorativi.

Soggetti beneficiari

I progetti formativi devono essere presentati e realizzati da partenariati misti (ATI/ATS) costituiti o da costituire a finanziamento approvato, composti in modo obbligatorio da agenzie formative accreditate e da uno o entrambi i seguenti soggetti:
– Istituti Professionali di Stato (IPS o Consorzi accreditati di Istituti Scolastici) accreditati alla formazione;
– Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti (CPIA) accreditati alla formazione.
I partenariati hanno come capofila obbligatoriamente un’agenzia formativa.
Ciascuna ATI/ATS:
– può presentare al massimo 4 progetti formativi e deve indicare l’area territoriale per la quale presenta il progetto;
– non può presentare per la stessa area territoriale un progetto formativo per una figura professionale già presentato sul bando che finanzia corsi IeFP rivolti a “drop out”

I destinatari degli interventi formativi sono i giovani di età inferiore ai 18 anni che hanno adempiuto all’obbligo di istruzione e sono fuoriusciti dal sistema scolastico.
I giovani devono avere un’età inferiore ai 18 anni al momento dell’iscrizione al percorso IeFP.

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Start Up: il notaio non serve, chiama il commercialista

A partire da ieri, 20 luglio 2016, è possibile costituire una start-up innovativa senza l’intervento del notaio.

Entra nella fase operativa, infatti, il Decreto Investment Compact (D.L. n. 3/2015, art. 4, comma 10 bis), le cui modalità attuative sono state approvate con decreto del Ministro dello Sviluppo Economico 17 febbraio 2016 (in Gazzetta Ufficiale n. 56 dell’8 marzo 2016), come rettificato con decreto ministeriale 7 luglio 2016.

Gli atti costitutivi e gli statuti delle start-up innovative in forma di società a responsabilità limitata, quindi, potranno essere redatti e sottoscritti con firma digitale, attraverso la piattaforma “startup.registroimprese.it”.

L’atto, previamente registrato fiscalmente e sottoscritto da parte di ciascun contraente o da parte dell’unico sottoscrittore in caso di società uni personale, dovrà essere trasmesso tramite una pratica di comunicazione unica all’Ufficio del registro delle imprese competente per territorio. Il nuovo procedimento è facoltativo e alternativo rispetto all’ordinaria modalità di costituzione con atto pubblico.

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Start Up: Europa primo continente per numero di acceleratori

Secondo lo “European Accelerator Report 2015” in Europa ci sono 113 acceleratori contro i 111 di Stati Uniti e Canada. Nel 2015 sono stati investiti oltre 37 milioni di euro in più di duemila progetti imprenditoriali innovativi. Tra le venti realtà più attive l’unica italiana è H-Farm

Entrare in un percorso di accelerazione per una start up può significare svoltare, mentorship, finanziamenti e network fatti su misura messi a disposizione dalla maggior parte degli acceleratori sparsi in giro per l’Europa, possono permettere alle più promettenti di scalare verso il mercto.

Dal rapporto emerge che nel 2015 sono nati ben 26 acceleratori.

Grazie all’impennata dell’anno passato, l’Europa diventa quindi la prima regione al mondo per numero di acceleratori, 113, superando Stati Uniti e Canada fermi a 111 e con appena quindici nuove realtà inaugurate lo scorso anno. Più nel dettaglio, i capitali investiti nel 2015 hanno raggiunto quota 37,53 milioni di euro -– in lieve calo rispetto ai 39,57 del 2014 – mentre 2.574 progetti sono stati finanziati (in crescita a confronto dei 1.588 del 2014). A guidare la classifica degli investimenti, come era lecito aspettarsi, è la Gran Bretagna: con i suoi 9,99 milioni di euro distribuiti a 1.124 startup, precede la Danimarca con 4,82 milioni su 57 società e la Spagna con 4,65 mln investiti in 263 realtà imprenditoriali innovative. Al quinto posto l’Italia con 2,90 mln (73 progetti) preceduta della Germania con 3,29 mln (126 progetti).

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