Toscana: Contributo a fondo perduto fino al 50% per rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l’innovazione (Distretti Tecnologici).

Con il presente bando la Regione Toscana intende agevolare la realizzazione di interventi di investimento finalizzati al rafforzamento del sistema regionale del trasferimento tecnologico, in attuazione dell’Asse Prioritario 1 “Rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l’innovazione” del “Programma operativo regionale (POR) FESR 2014-2020. Obiettivo Investimenti in favore della crescita e dell’occupazione. Regione Toscana: tornare a crescere”.

Il bando finanzia le attività collaborative di R&S per l’attività di diffusione ai fini dello sviluppo di nuove tecnologie, di nuovi prodotti e servizi realizzate dalla aggregazioni pubblico-private già avviate, come i Distretti Tecnologici.

La dotazione finanziaria disponibile e destinabile all’intervento in oggetto è complessivamente pari a 5,0 milioni di euro.

Soggetti beneficiari

Possono partecipare al bando i candidati Gestori dei Distretti tecnologici.
In particolare, possono svolgere la funzione di Gestore del Distretto uno dei seguenti soggetti:
a) un centro di servizi alle imprese aderente alla Tecnorete, a totale partecipazione pubblica o misto pubblico-privata o un organismo di ricerca;
b) un Consorzio, una società consortile a partecipazione pubblica o una Rete di soggetti associati mediante contratto di Rete costituita tra i seguenti soggetti:
– centri di servizio alle imprese aderenti alla Tecnorete;
– organismi di ricerca;
– associazioni di categoria (direttamente o mediante proprie società di servizi integralmente partecipate);
– imprese aderenti al Distretto.

Tipologia di interventi ammissibili

La Giunta regionale ha approvato gli ambiti tecnologici applicativi dei Distretti tecnologici individuando i seguenti distretti:
1. Distretto tecnologico regionale Moda;
2. Distretto tecnologico Interni e Design;
3. Distretto tecnologico marmo e pietre ornamentali;
4. Distretto tecnologico regionale Scienze della vita;
5. Distretto tecnologico regionale Nuovi materiali;
6. Distretto tecnologico regionale Automotive e meccanica;
7. Distretto tecnologico per la nautica e la portualità;
8. Distretto tecnologico ferroviario;
9. Distretto tecnologico regionale Energia/Economia verde;
10. Distretto tecnologico regionale FORTIS;
11. Distretto tecnologico regionale Smart city/turismo/beni culturali;
12. Distretto tecnologico cartario.

I costi ammissibili sono le spese di personale e le spese amministrative (comprese le spese generali) riguardanti:
a) l’animazione del Distretto al fine di organizzare la collaborazione tra imprese, tra le imprese e il sistema della ricerca, pubblico e privato;
b) l’organizzazione, condivisione e diffusione di informazioni strategiche a favore delle imprese, in un’ottica di intelligenza economica;
c) l’attività di marketing del Distretto volta a promuovere la partecipazione di nuove imprese o organismi e ad aumentare la visibilità del Distretto;
d) la messa a disposizione delle infrastrutture per il trasferimento tecnologico presenti nel Distretto: laboratori di ricerca industriale e applicata, dimostratori tecnologici;
e) l’organizzazione di seminari e conferenze per facilitare la condivisione delle conoscenze, il lavoro in rete e la cooperazione transnazionale.

Entità e forma dell’agevolazione

Il contributo massimo viene riconosciuto nella misura massima del 50% dell’investimento massimo ammissibile calcolato sui tre anni di validità del progetto.

La domanda di aiuto deve essere inoltrata per via telematica a partire dalle ore 9.00 del 15/03/2016 e fino alle ore 17.00 del 15/04/2016.

CCIAA di Pisa Fondo rotativo per sostenere la costituzione delle imprese innovative.

La Camera di Commercio di Pisa, nel quadro delle iniziative di promozione di nuova imprenditorialità e di sostegno della finanza e del credito per Imprese, intende favorire l’offerta di capitale di rischio che, soprattutto nella fase di start up e per quanto riguarda il seed capital, costituisce una delle principali criticità delle imprese innovative.

Le risorse a disposizione del “Fondo Rotativo per le imprese innovative” per le sottoscrizioni di quote di capitale di rischio previste in bilancio 2016 sono pari € 500.000,00

Soggetti beneficiari

Sono elegibili agli interventi del Fondo le imprese innovative costituite come società di capitali, con sede operativa nella provincia di Pisa

Entità e forma dell’agevolazione

Per sostenere la nascita e la crescita di imprese innovative nella Provincia di Pisa, la Camera prevede la partecipazione al capitale per importi contenuti e, comunque, sino ad un massimo di € 200.000,00.

Scadenza

30/11/2016

Fondo Internazionale UNESCO. Contributo a fondo perduto per promuovere la diversità culturale.

UNESCO ha annunciato l’apertura dei termini per sottoporre proposte progettuale al Fondo internazionale per la diversità culturale (IFCD). Il fondo ha l’obiettivo di favorire l’emergere di settori culturali dinamici nei paesi in via di sviluppo investendo in progetti che mirano al cambiamento strutturale attraverso l’introduzione e l’elaborazione di politiche e strategie che hanno un effetto diretto sulla creazione, la produzione, la distribuzione e l’accesso ad una diversità delle espressioni culturali, compresi i beni culturali e i servizi correlati.

Soggetti beneficiari

I possibili beneficiari del IFCD sono le istituzioni pubbliche dei paesi in via di sviluppo, le organizzazioni non governative (ONG) locali e le organizzazioni internazionali non governative (OING).

Entità e forma dell’agevolazione

L’importo massimo richiedibile al IFCD per ciascun progetto è di 100.000 USD.

Scadenza

15 aprile 2016

Programma salute 2014/2020. Contributo a fondo perduto fino all’80% per accrescere la sostenibilità dei sistemi sanitari.

Il programma Salute 2014-2020 è il terzo programma d’azione in tema di salute della Commissione europea e riunisce in un quadro comune e coerente le misure messe in campo dalla Commissione per dare attuazione alla Strategia UE sulla salute (integrata dal Documento di lavoro della Commissione Investing in Health). Il suo obiettivo è di integrare, sostenere e aggiungere valore alle politiche degli Stati membri per migliorare la salute dei cittadini e ridurre le disuguaglianze fra i cittadini in termini di salute, incoraggiando l’innovazione, accrescendo la sostenibilità dei sistemi sanitari e proteggendo i cittadini dalle gravi minacce sanitarie transfrontaliere.

E’ stato pubblicato il bando 2016 per progetti che finanzierà le seguenti azioni:
• Obiettivo 1: Promuovere la salute, prevenire le malattie e incoraggiare ambienti favorevoli a stili di vita sani tenendo conto del principio “la salute in tutte le politiche”
Azioni tematiche:
– 1.1 La salute dei migranti: le migliori prassi nell’offerta di assistenza per i migranti e i rifugiati vulnerabili
Importo indicativo: 4.500.000 EUR (saranno finanziati uno o più progetti)
– 1.2. Raccogliere le conoscenze e scambiare le migliori pratiche sulle misure per ridurre la disponibilità di bevande alcoliche
Importo indicativo: 1.200.000 EUR (saranno finanziati uno o più progetti)
– 1.3. Raccogliere le conoscenze e scambiare le migliori pratiche sulle misure per prevenire l’uso illecito di droghe in linea con gli standard minimi di qualità nella riduzione della domanda di droga
Importo indicativo: 600.000 EUR (saranno finanziati uno o più progetti)
– 1.4. Sostenere gli Stati membri e gli stakeholder nell’affrontare la sfida delle malattie croniche
Importo indicativo: 2.500.000 EUR (saranno finanziati uno o più progetti)
• Obiettivo 4. Facilitare l’accesso a un’assistenza sanitaria migliore e più sicura per i cittadini
Azioni tematiche:
– 4.3. Selezione e protezione dei donatori (tessuti, cellule e sangue)

Importo indicativo: 550.000 EUR (saranno finanziati uno o più progetti)

 

Quest’anno sugli obiettivi 2 e 3 non saranno finanziati progetti.

Soggetti beneficiari

Sono ammissibili a presentare progetti organismi legalmente costituiti e in possesso di personalità giuridica quali: autorità pubbliche ed enti del settore pubblico (es: istituzioni di ricerca e sanitarie, università e istituti di istruzione superiore). I progetti devono essere presentati da partenariati comprendenti organismi reciprocamente indipendenti di tre diversi Stati partecipanti che sono, oltre ai 28 Stati UE, anche Islanda e Norvegia).

Entità e forma dell’agevolazione

Il budget complessivo per il finanziamento di progetti ammonta a 9.350.000 euro. Il contribuito comunitario di norma copre fino al 60% dei costi ammissibili di progetto, a meno che il progetto presenti “utilità eccezionale”, nel qual caso il contributo aumentare fino all`80% dei costi .

Il termine ultimo per la presentazione delle proposte progettuali è il 2 giugno 2016.

Bando COS-DESIGN-2015-3-06. Contributo a fondo perduto fino al 50% per beni di consumo di design.

Il presente invito a presentare proposte mira a migliorare la competitività delle PME europee che producono beni/servizi di design sul mercato mondiale. Lo scopo è ridurre il time to market delle soluzioni innovative, rimuovere gli ostacoli ad una più ampia applicazione di soluzioni creative, creare o ampliare i mercati per i prodotti o servizi collegati.

Soggetti beneficiari

Il proponente deve essere una PMI. Oltre alle PMI possono essere partner di una proposta progettuale enti dotati di personalità giuridica che appartengono alle categorie di: università, istituzioni di educazione, organizzazione di ricerca e tecnologia, importanti servizi di supporto etc. Una proposta progettuale deve essere presentata da una PMI da sola o in consorzio con altri enti (come indicato alla voce beneficiari). Il proponente ed eventuali partner devono avere sede in uno dei Paesi ammissibili a COSME.

Tipologie di interventi ammissibili

Il bando è destinato alle PME che operano nell’ambito di design e delle tecnologie/servizi innovativi che spesso non riescono a raggiungere il mercato a causa dei rischi connessi al portare la produzione su scala industriale.

Queste imprese, avendo già superato la fase tecnica di dimostrazione, hanno bisogno d’incentivi per implementare modelli di business innovativi, promuovere la collaborazione intersettoriale e catalizzare nuove applicazioni affrontando le sfide sociali.

Settori prioritari di attività:

1)catalizzare nuove applicazioni di tecnologie all’avanguardia mescolate con soluzioni creative che rispondono alle nuove esigenze dei clienti;

2)promuovere la collaborazione intersettoriale, l’uso del design e di soluzioni creative, anche attraverso l’uso delle tecnologie digitali;

3)implementare modelli di business innovativi;

4)rispondere alle tendenze attuali e future del mercato (ad esempio, la domanda di prodotti e servizi personalizzati o su misura, aumentando l’interazione e il coinvolgimento dei consumatori, domanda di prodotti e processi, sostenibili ecc.);

5)affrontare le sfide sociali.

Settori di riferimento: tessile, abbigliamento, prodotti in pelle e pellicce, calzature, borse e accessori, articoli sportivi, giochi e giocattoli, prodotti di decorazione per interni di abitazioni (mobili, prodotti sanitari, pavimenti, rivestimenti per muri e finestre, tavoli e stoviglie, bicchieri), occhiali, orologi, gioielli, prodotti cosmetici e di bellezza, etc.

Entità e forma dell’agevolazione

Il budget a disposizione è di EUR 11,200,000.00. Il contributo dell’UE sarà compreso tra EUR 800,000.00 ed EUR 1,000,000.00 a progetto. La sovvenzione copre il 50% delle spese ammissibili per un valore indicativo fra EUR 800,000.00 e EUR 1,000,000.00. L’EASME finanzierà al massimo 12-14 progetti.

Scadenza

14 aprile 2016

Contributo a fondo perduto fino al 90% per il potenziamento dei centri antiviolenza e dei servizi di assistenza.

Con il presente Avviso, la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le pari opportunità – intende dare attuazione a quanto previsto dal Piano attraverso il finanziamento di azioni volte a rafforzare le misure poste in essere a sostegno delle vittime di violenza di genere e i loro figli ed i servizi a loro dedicati, il tutto in un’ottica non solo di assistenza ma di empowerment femminile.

In particolare, saranno finanziati i progetti finalizzati a sviluppare la rete di sostegno alle donne vittime di violenza e ai loro figli attraverso il rafforzamento dei servizi territoriali, dei centri antiviolenza, delle case rifugio e dei servizi di assistenza, prevenzione e contrasto che, a diverso titolo, entrano in relazione con le donne vittime di violenza.

L’ammontare delle risorse destinate ai progetti di cui al presente Avviso è di € 12.000.000,00.

Soggetti beneficiari

Possono partecipare al presente Avviso i soggetti promotori dei Centri antiviolenza e le Case rifugio quali:

a) Enti locali, in forma singola o associata;

b) associazioni e organizzazioni operanti nel settore del sostegno e dell’aiuto alle donne vittime di violenza, che abbiano maturato esperienze e competenze specifiche in materia di violenza contro le donne, che utilizzino una metodologia di accoglienza basata sulla relazione tra donne, con personale formato specificatamente sulla violenza di genere;

c) soggetti di cui alle lettere a) e b), di concerto, di intesa o in forma consorziata.

Le associazioni e le organizzazioni di cui alla lettera b) devono:

a) essere iscritte ad Albi/Registri regionali del volontariato, della promozione o della cooperazione sociale o esser iscritte ai registri regionali delle onlus presso l’Agenzia delle entrate ovvero ad Albi regionali appositamente istituiti;

b) avere nel loro Statuto i temi del contrasto alla violenza di genere, del sostegno, della protezione e dell’assistenza delle donne vittime di violenza e dei loro figli quali finalità esclusive o prioritarie, coerentemente con quanto indicato con gli obiettivi della Convenzione di Istanbul, ovvero dimostrare una consolidata e comprovata esperienza almeno quinquennale nell’impegno contro la violenza alle donne.

Per i soli casi di partecipazione in forma associata è ammessa la presenza in ciascuna ATS, e non come capofila, di:

a) associazioni o organismi, che si sono costituiti da meno di cinque anni o con un’esperienza nel settore del sostegno alle vittime di violenza di genere inferiore a quattro anni di attività;

b) soggetti con un’esperienza negli interventi di recupero e accompagnamento dei responsabili di atti di violenza

Tipologia di progetti ammissibili

I progetti, della durata massima di 24 mesi, dovranno essere finalizzati, in tutto o in parte, a:

a) potenziare le forme di assistenza e di sostegno alle donne vittime di violenza e ai loro figli anche attraverso il rafforzamento della rete dei servizi territoriali, dei Centri Antiviolenza e dei servizi di assistenza, prevenzione e contrasto della violenza contro le donne che a diverso titolo entrano in relazione con le vittime;

b) individuare adeguati interventi per il recupero e l’accompagnamento dei soggetti responsabili di atti di violenza nelle relazioni affettive, anche al fine di limitare i casi di recidiva;

c) potenziare i Centri di semi-autonomia per donne con figli minori vittime di violenza che abbiano già completato un percorso presso le case di accoglienza;

d) individuare adeguate misure di supporto volte a garantire i servizi educativi e di sostegno scolastico per i minori vittime di violenza assistita;

e) promuovere l’orientamento lavorativo rivolto alle donne ospiti dei Centri Antiviolenza e delle Case Rifugio;

Entità e forma dell’agevolazione

Il contributo del Dipartimento potrà al massimo essere pari al 90% del costo totale previsto per la realizzazione della proposta progettuale presentata.

Il contributo statale per ciascun progetto non potrà in ogni caso superare l’importo massimo di Euro € 180.000,00 per i progetti presentati dai soggetti proponenti gestori di Centri Antiviolenza e di € 250.000,00 per i progetti presentati dai soggetti proponenti gestori di Case Rifugio.

Scadenza

I soggetti proponenti dovranno presentare i progetti entro e non oltre 45 giorni dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana (del 08.03.2016), ovvero entro il 22.04.2016.

Toscana: Contributo a fondo perduto a sostegno dell’offerta di servizi educativi per la prima infanzia.

Il presente avviso è finalizzato a promuovere e sostenere nel territorio regionale della Toscana nell’a.e. 2016/2017 (settembre 2016-agosto 2017) l’offerta di servizi educativi per la prima infanzia (3-36 mesi), anche in ottica di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.

Le risorse disponibili di cui al presente avviso ammontano a 9.867.251 euro.

Soggetti beneficiari

I soggetti ammessi alla presentazione della richiesta di contributi alla Regione sono i Comuni, singolarmente o mediante esercizio associato svolto mediante Unioni di Comuni.

L’esercizio associato è dimostrato laddove l’ente che assume la responsabilità dell’esercizio associato gestisce tutti i procedimenti, attività e servizi relativi ai servizi educativi per la prima infanzia. In tal caso l’amministrazione tenuta alla presentazione della richiesta di contributi è l’ente che assume la responsabilità dell’esercizio associato.

Destinatari delle azioni previste dal presente avviso sono i bambini in età utile per la frequenza di servizi per la prima infanzia residenti in un Comune della Toscana. I destinatari sono individuati come segue in relazione alla tipologia di intervento prescelto nei progetti:

– AZIONE 1.A: sostegno alle amministrazioni nella gestione diretta dei servizi : in tal caso dovranno essere considerati quali destinatari tutti i bambini inseriti nel servizio per il quale sono richiesti e ottenuti i contributi regionali;

– AZIONE 1.B: sostegno alle amministrazioni nella gestione indiretta: in tal caso dovranno essere considerati quali destinatari tutti i bambini inseriti nel servizio per il quale sono richiesti e ottenuti i contributi regionali;

– AZIONE 1.C: sostegno alle amministrazioni finalizzato all’ampliamento dell’orario giornaliero o di apertura settimanale e mensile dei servizi: in tal caso dovranno essere considerati quali destinatari esclusivamente i bambini beneficiari di tale ampliamento;

– AZIONE 2: acquisto di posti delle amministrazioni mediante convenzionamento con i servizi accreditati: in tal caso dovranno essere considerati quali destinatari esclusivamente i bambini beneficiari dell’acquisto dei posti-bambino.

Entità e forma dell’agevolazione

Sulle risorse messe a disposizione dal presente avviso, tra le amministrazioni che hanno presentato il progetto preliminare, viene riservata una quota in favore dei territori montani ed insulari e assegnata una premialità in favore delle gestioni associate mediante la seguente procedura:

– in prima fase si procede alla assegnazione di una quota pari a € 10.000 per ogni amministrazione insulare ovvero montana, qualora abbia una popolazione inferiore a 5.000 abitanti così come risultante dagli ultimi dati ISTAT disponibili;

– successivamente si procede all’assegnazione di una quota pari a € 10.000 a titolo di premialità per ciascuna delle amministrazioni aderenti ad una gestione associata di cui all’articolo 4 del presente avviso (unioni di comuni ovvero gestione associata tramite convenzione); l’assegnazione di tale premialità è disposta interamente in favore dell’ente responsabile della gestione associata

Scadenza

15 aprile 2016

Programma LIFE 2016. Contributo a fondo perduto fino al 100% per promuovere e sostenere interventi ambientali.

La Commissione europea – DG Ambiente, ha reso noto il calendario 2016 del programma LIFE. Il programma sostituisce il precedente LIFE+, in vigore fino al 2013, ampliandone la portata alle misure per l`azione per il clima.

Il bando dovrebbe aprirsi nella seconda metà di maggio.
Il budget indicativo complessivamente per i progetti tradizionali ammonta a 239 milioni di euro.

Gli obiettivi sono:

a) contribuire al passaggio a un`economia efficiente in termini di risorse, con minori emissioni di carbonio e resiliente ai cambiamenti climatici, contribuire alla protezione e al miglioramento della qualità dell`ambiente e all`interruzione e all`inversione del processo di perdita di biodiversità, compresi il sostegno alla rete Natura 2000 e il contrasto al degrado degli ecosistemi;
b) migliorare lo sviluppo, l`attuazione e l`applicazione della politica e della legislazione ambientale e climatica dell`UE e catalizzare e promuovere l`integrazione e la diffusione degli obiettivi ambientali e climatici nelle altre politiche dell`UE e nella pratica nei settori pubblico e privato, anche attraverso l`aumento della loro capacità;
c) sostenere maggiormente la governance a tutti i livelli in materia di ambiente e di clima, compresa una maggiore partecipazione della società civile, delle ONG e degli attori locali;
d) sostenere l`attuazione del Settimo programma d`azione per l`ambiente

Soggetti beneficiari

Enti pubblici e privati dei Paesi UE e delle seguenti categorie di Paesi:
– EFTA/SEE
– Candidati, potenziali candidati e Paesi in via di adesione
– Paesi ai quali si applica la politica europea di vicinato
– Paesi membri dell`Agenzia europea per l`ambiente.

Tipologia di progetti ammissibili

Gli obiettivi generali di LIFE sono perseguiti attraverso i seguenti sottoprogrammi:

I. AMBIENTE
Settori di azione prioritari:

1) Ambiente e uso efficiente delle risorse
Obiettivi specifici
– sviluppare, sperimentare e dimostrare approcci politici o di gestione, buone pratiche e soluzioni alle sfide ambientali (compresi lo sviluppo e la dimostrazione di tecnologie innovative) adatti ad essere replicati, trasferiti o integrati, anche in relazione al legame tra ambiente e salute, e a sostegno delle politiche e della legislazione in materia di efficienza delle risorse;
– sostenere l`applicazione, lo sviluppo, la sperimentazione e la dimostrazione di approcci integrati per l`attuazione dei piani e dei programmi in conformità alla politica e alla legislazione dell`UE in materia di ambiente, soprattutto nei settori delle acque, dei rifiuti e dell`aria;
– migliorare la base di conoscenze per lo sviluppo, l`attuazione, la stima, il monitoraggio e la valutazione della politica e della legislazione ambientale dell`UE e per la valutazione e il monitoraggio dei fattori, delle pressioni e delle risposte che esercitano un impatto ambientale all`interno e all`esterno dell`UE.

Priorità tematiche
Attività per la realizzazione degli obiettivi specifici fissati nella Tabella di marcia verso un`Europa efficiente nell`impiego delle risorse e nel 7° EAP e nei seguenti settori :
a) acqua e l`ambiente marino:
attività per garantire un uso sicuro ed efficiente delle risorse idriche, migliorando la gestione quantitativa dell`acqua, preservando un elevato livello di qualità dell`acqua ed evitando l`uso improprio e il deterioramento delle risorse idriche.

b) rifiuti:
i) approcci integrati per l`attuazione dei piani e programmi in materia di rifiuti;
ii) attività per l`attuazione e lo sviluppo della legislazione dell`UE in materia di rifiuti, accordando particolare attenzione alle prime fasi della gerarchia dei rifiuti dell`UE (prevenzione, riutilizzo e riciclaggio);
iii) attività in materia di efficienza delle risorse e impatto del ciclo di vita dei prodotti, modelli di consumo e dematerializzazione dell`economia.

c) efficienza nell`uso delle risorse -compresi suolo e foreste– e economia verde e circolare:
i) attività per la simbiosi industriale e il trasferimento delle conoscenze e sviluppo di nuovi modelli per il passaggio a un`economia circolare e verde;
ii) attività nel quadro della strategia tematica in materia di suolo, con particolare attenzione alla mitigazione e alla compensazione dell`impermeabilizzazione del suolo nonché a un migliore uso del medesimo;
iii) attività per sistemi di monitoraggio e informazione forestale e per la prevenzione degli incendi boschivi.

d) ambiente e salute, compresi le sostanze chimiche e il rumore:
i) attività di sostegno per garantire un uso più sicuro, più sostenibile o più economico delle sostanze chimiche (compresi i nanomateriali);
ii) attività di sostegno per raggiungere livelli di rumore che non comportino effetti negativi rilevanti o rischi per la salute umana;
iii) attività di sostegno per evitare incidenti gravi.

e) qualità dell`aria ed emissioni, compreso l`ambiente urbano:
i) approcci integrati per l`attuazione della legislazione sulla qualità dell`aria;
ii) attività di sostegno per facilitare il rispetto delle norme dell`UE in materia di qualità dell`aria e delle relative emissioni atmosferiche;
iii) attività di sostegno con particolare attenzione al miglioramento del processo di definizione e attuazione delle migliori tecniche disponibili, garantendo la facilità dell`accesso del pubblico alle informazioni e rafforzando il contributo all`innovazione della direttiva sulle emissioni industriali.

2) Natura e biodiversità
Obiettivi specifici
– contribuire allo sviluppo e all`attuazione della politica e della legislazione dell`UE in materia di natura e di biodiversità, in particolare attraverso l`applicazione, lo sviluppo, la sperimentazione e la dimostrazione di approcci, buone pratiche e soluzioni;
– sostenere l`ulteriore sviluppo, l`attuazione e la gestione della rete Natura 2000 , con particolare riguardo all`applicazione, allo sviluppo, alla sperimentazione e alla dimostrazione degli approcci integrati per l`attuazione del quadro di azione prioritaria elaborati a norma di detta direttiva;
– migliorare la base di conoscenze per lo sviluppo, l`attuazione, la stima, il monitoraggio e la valutazione della politica e della legislazione ambientale dell`UE in materia di natura e biodiversità, e per la valutazione e il monitoraggio dei fattori, delle pressioni e delle risposte che esercitano un impatto sulla natura e sulla biodiversità all`interno e all`esterno dell`UE.

Priorità tematiche
a) Natura
i) attività volte a migliorare lo stato di conservazione degli habitat e delle specie, compresi gli habitat e le specie marini e le specie di uccelli, di interesse per l`UE;
ii) attività di sostegno dei seminari biogeografici della rete Natura 2000;
iii) approcci integrati per l`attuazione dei quadri di azioni prioritarie.

b) Biodiversità: attività per l`attuazione della Strategia dell`UE sulla biodiversità fino al 2020, in particolare:
i) attività volte a contribuire al conseguimento dell`obiettivo 2;
ii) attività volte a contribuire al conseguimento degli obiettivi 3, 4 e 5.

3) Governance e informazione in materia ambientale
Obiettivi specifici
– promuovere la sensibilizzazione in materia ambientale, anche per ottenere il sostegno all`elaborazione delle politiche ambientali UE e divulgare conoscenze in materia di sviluppo sostenibile e nuovi modelli di consumo sostenibile;
– sostenere la comunicazione, la gestione e la diffusione delle informazioni nel settore dell`ambiente e facilitare la condivisione delle conoscenze sulle migliori soluzioni e buone pratiche ambientali, anche attraverso lo sviluppo di piattaforme di cooperazione tra le parti interessate e la formazione;
– promuovere e contribuire ad aumentare l`efficacia del rispetto e dell`applicazione della legislazione ambientale UE, in particolare incoraggiando lo sviluppo e la diffusione di buone pratiche e approcci politici;
– promuovere una migliore governance ambientale allargando la partecipazione dei soggetti interessati, comprese le ONG, alle consultazioni sulle politiche e alla loro attuazione.

Priorità tematiche
a) campagne di informazione, comunicazione e sensibilizzazione in linea con le priorità del 7° EAP;
b) attività a sostegno di un processo di controllo efficace e di misure di promozione della conformità in relazione alla legislazione ambientale UE, nonché attività a sostegno di sistemi e strumenti di informazione relativi all`attuazione della legislazione ambientale UE.

II. AZIONE PER IL CLIMA
Settori prioritari:
1) Mitigazione dei cambiamenti climatici al fine contribuire alla riduzione delle emissioni di gas serra.
Obiettivi specifici:
– contribuire all`attuazione e allo sviluppo delle politiche e della legislazione UE in materia di mitigazione dei cambiamenti climatici, compresa l`integrazione tra i diversi settori, in particolare attraverso lo sviluppo, la sperimentazione e la dimostrazione di approcci politici o di gestione, di buone pratiche e di soluzioni per la mitigazione dei cambiamenti climatici;
– migliorare la base di conoscenze per lo sviluppo, la stima, il monitoraggio, la valutazione e l`attuazione di azioni e misure di mitigazione dei cambiamenti climatici efficaci e migliorare la capacità di mettere in pratica tali conoscenze;
– facilitare lo sviluppo e l`attuazione di approcci integrati, come per le strategie di mitigazione dei cambiamenti climatici e i piani di azione, a livello locale, regionale o nazionale;
– contribuire allo sviluppo e alla dimostrazione di tecnologie, sistemi, metodi e strumenti di mitigazione dei cambiamenti climatici innovativi, idonei a essere replicati, trasferiti o integrati.

b) Adattamento ai cambiamenti climatici al fine di contribuire agli sforzi finalizzati ad accrescere la resilienza ai cambiamenti climatici.
Obiettivi specifici:
– contribuire all`attuazione e allo sviluppo delle politiche UE in materia di adattamento ai cambiamenti climatici, compresa l`integrazione tra i diversi settori, in particolare attraverso lo sviluppo, la sperimentazione e la dimostrazione di approcci politici o di gestione, di buone pratiche e di soluzioni per l`adattamento ai cambiamenti climatici, compresi gli approcci ecosistemici;
– migliorare la base di conoscenze per lo sviluppo, la stima, il monitoraggio, la valutazione e l`attuazione di azioni e misure di adattamento ai cambiamenti climatici efficaci, con priorità per quelle che applicano un approccio ecosistemico, e migliorare la capacità di mettere in pratica tali conoscenze;
– facilitare lo sviluppo e l`attuazione di approcci integrati, come per le strategie di adattamento ai cambiamenti climatici e i piani di azione a livello locale, regionale o nazionale, con priorità per gli approcci ecosistemici;
– contribuire allo sviluppo e alla dimostrazione di tecnologie, sistemi, metodi e strumenti di adattamento ai cambiamenti climatici innovativi, idonei a essere replicati, trasferiti o integrati.

c) Governance e informazione in materia di clima
Obiettivi specifici:
– promuovere la sensibilizzazione in sul clima, anche per ottenere il sostegno all`elaborazione delle politiche dell’UE in materia , e promuovere le conoscenze sullo sviluppo sostenibile;
– sostenere la comunicazione, la gestione e la diffusione delle informazioni sul clima e facilitare la condivisione delle conoscenze sulle migliori soluzioni e buone pratiche climatiche, anche attraverso lo sviluppo di piattaforme di cooperazione tra le parti interessate e la formazione;
– promuovere e contribuire ad aumentare l`efficacia del rispetto e dell`applicazione della legislazione dell’UE sul clima, in particolare incoraggiando lo sviluppo e la diffusione di buone pratiche e approcci politici;
– promuovere una migliore governance in materia di clima allargando la partecipazione dei soggetti interessati, comprese le ONG, alle consultazioni sulle politiche e alla loro attuazione.

L’acquisto di terreni è considerato ammissibile solo a condizione che l`acquisto contribuisca a mantenere/ripristinare l`integrità della rete Natura 2000, l`acquisto rappresenti l`unico o il più efficace mezzo per garantire il risultato desiderato in materia di conservazione, i terreni acquistati siano riservati nel lungo periodo ad usi compatibili con gli obiettivi del programma e lo Stato interessato garantisca la destinazione di tali terreni nel lungo termine a scopi di conservazione della natura.

Entità e forma dell’agevolazione

In linea di principio il contributo massimo per i progetti sarà del 60% dei costi ammissibili di progetto per il periodo 2014-2017 e del 55% dei costi ammissibili per il triennio 2018-2020, ad eccezione dei progetti di buone pratiche.

Eccezioni:
– progetti integrati, progetti di assistenza tecnica e progetti preparatori: il contributo è fissato al 60% dei costi ammissibili per tutta la durata del programma;
– progetti Ambiente-Natura e biodiversità: il contributo è fissato al 60% dei costi ammissibili per tutta la durata del programma (nel caso di habitat o specie prioritarieil contributo può arrivare al 75%)
– progetti di rafforzamento delle capacità: il contributo copre fino al 100% dei costi ammissibili.

Scadenze

Pei i progetti tradizionali (che riuniscono: progetti pilota, progetti dimostrativi, progetti di buone pratiche e progetti di informazione, sensibilizzazione e divulgazione) le scadenze cadranno fra il 7 e il 15 settembre e precisamente:
– progetti tradizionali nel sottoprogramma Azione per il clima (tutte le azioni): 7 settembre
– progetti tradizionali relativi all’azione Ambiente e uso efficiente delle risorse nel sottoprogramma Ambiente: 12 settembre
– progetti tradizionali nelle azioni Natura e biodiversità e Governance e informazione nel sottoprogramma Ambiente: 15 settembre

Bando EASME/EMFF/2016/1.2.1.4. Contributo a fondo perduto fino all’80% per lo sviluppo di progetti innovativi nel settore marino e marittimo.

E’ stato pubblicato l’invito a presentare proposte – Blue Labs : innovative solutions for maritime challenges – EASME/EMFF/2016/1.2.1.4.

Le proposte presentate nell’ambito di quest’azione devono svilupapre i seguenti elementi specifici:

  • sfruttare le competenze e la creatività dei giovani e aumentare la consapevolezza delle sfide e delle opportunità marine
  • sostenere le partnership d’avanguardia tra le parti marittime interessate e la promozione di approcci multidisciplinari, combinando le competenze da parte delle imprese, il settore pubblico e degli enti di ricerca
  • sostenere il rafforzamento della cooperazione ed il coordinamento tra i sogegtti marittimi interessati a livello di bacino (anche a livello di sub-regione), sfruttando la conoscenza degli stakeholder locali.

Un “Blue Lab” è lo sforzo collettivo per sviluppare una nuova idea ed applicarla al settore marittimo e/o dell’ambiente marino.

Soggetti beneficiari

I candidati ptovenienti da tutti gli Stati membri nonchè da paesi terzi sono ammissibili; i candidiati devono essere persone giuridiche, possono essere enti pubblici o privati, ad esempio organizzazioni no profit, autorità pubbliche, università, istituti di istruzione e formazione, i centri di ricerca, imprese pubbliche e private, piccole, medie o grandi, federazioni e associazioni, gruppi di azione locale della pesca.

Il consorzio deve essere costiuito da un minimo di due organizzazioni, di cui almeno:

  • un istituto di ricerca scientifico
  • un ente privato o un ente pubblico

Tipologia di azioni ammissibili

La durata massima del progetto è di due anni; le nuove soluzioni saviluppate devono essere testate durante il progetto.

In linea con il carattere innovativo delle soluzioni da sviluppare, esempi di core activities includono:

  • progettazione, collaudo e sperimentazione di servizi/prodotti/strumenti innovativi da sviluppare
  • analisi di mercato, studi e piani aziendali
  • attività di formazione
  • registrazione e deposito di brevetti
  • consulenza legale e finanziaria (compresi crowdfunding e raccolta fondi)

Oltre ad attuare le attività principali direttamente connesse all’azione del Blue Lab, ogni progetto deve anche affrontare i seguenti aspetti:

  • sensibilizzazione e divulgazione sulle attività oceaniche sull’economia marittima, al fine di aumentare la visibilità e l’attrattiva delle opportunità delle carriere blu
  • misure per facilitare la trasferibilità delle attività del progetto e dei risultati ad altri bacini marittimi o regioni della UE
  • misure volte a garantire la sostenibilità delle attività di progetto e dei risultati anche dopo la fine del sostegno comunitario
  • misure per cercare la complementarietà e le sinergie con progetti finanziati nell’ambito altri programmi dell’UE, nonchè con altre iniziative pertinenti.

Entità e forma dell’agevolazione

Il budget a disposizione ammonta ad € 1.700.000.

La sovvenzione copre fino all’80% delle spese ammissibili, per un valore compreso tra i 200.000 e i 500.000 €-

Scadenza

31 maggio 2016

Bando Disegni+ 3. Contributo a fondo perduto fino a 65.000,00 € per la valorizzazione e lo sfruttamento economico dei disegni e modelli industriali sui mercati nazionale e internazionale.

Il Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE), attraverso la Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione (DGLC) – Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM), nell’adempimento dei suoi compiti e nel perseguimento delle proprie finalità istituzionali inerenti la diffusione della cultura brevettuale e la lotta alla contraffazione, promuove l’utilizzo dei diritti di Proprietà Industriale in quanto strumento privilegiato per valorizzare e sostenere la capacità innovativa e competitiva delle imprese.

Con il presente Bando si intende supportare le imprese di micro, piccola e media dimensione nella valorizzazione di disegni e modelli attraverso agevolazioni concesse nella forma di contributo in conto capitale.

Le risorse disponibili per l’attuazione del presente Bando ammontano complessivamente a euro 4.700.000,00.

Soggetti beneficiari

Sono ammissibili alle agevolazioni previste dal presente Bando le imprese che, alla data di presentazione della domanda di agevolazione, siano in possesso dei seguenti requisiti:
a. avere una dimensione di micro, piccola o media impresa;
b. avere sede legale e operativa in Italia;
c. essere regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle Imprese;
d. non essere in stato di liquidazione o scioglimento e non essere sottoposte a procedure concorsuali;
e. non avere nei propri confronti cause di divieto, di decadenza o di sospensione.

Tipologia di progetti ammissibili

Oggetto dell’agevolazione è la realizzazione di un progetto finalizzato alla valorizzazione di un disegno/modello, singolo o multiplo. Il progetto deve riguardare la valorizzazione di un disegno/modello che – alla data di presentazione della domanda di agevolazione – sia registrato e di cui l’impresa richiedente l’agevolazione sia titolare o in possesso di un accordo di licenza con un soggetto, anche estero, che ne detiene la titolarità. Il disegno/modello può essere registrato presso qualsiasi ufficio nazionale o regionale di proprietà intellettuale/industriale. Il progetto deve essere concluso entro 9 mesi dalla notifica del provvedimento di concessione dell’agevolazione.

In relazione al suddetto progetto l’impresa può richiedere un’agevolazione per le spese sostenute per l’acquisto di servizi specialistici esterni ad esso funzionali, suddivisi nelle fasi di seguito descritte.
Per accedere all’incentivo, il progetto può prevedere alternativamente la Fase 1 o la Fase 2 o entrambe.
Saranno riconosciute ammissibili le spese per l’acquisizione dei servizi specialistici esterni sostenute successivamente alla data di registrazione del disegno/modello e in ogni caso non antecedenti alla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana del comunicato relativo al presente Bando.

FASE 1 – PRODUZIONE
Questa Fase è destinata all’acquisizione di servizi specialistici esterni volti alla valorizzazione di un disegno/modello per la messa in produzione di nuovi prodotti a esso correlati.
Sono ammissibili le spese sostenute per l’acquisizione dei seguenti servizi:
– ricerca sull’utilizzo dei nuovi materiali;
– realizzazione di prototipi e stampi;
– consulenza tecnica relativa alla catena produttiva;
– consulenza legale relativa alla catena produttiva;
– consulenza specializzata nell’approccio al mercato (strategia, marketing, vendita, comunicazione).

FASE 2 – COMMERCIALIZZAZIONE
Questa Fase è destinata all’acquisizione di servizi specialistici esterni volti alla valorizzazione di un disegno/modello per la commercializzazione del titolo di proprietà industriale.
Sono ammissibili le spese sostenute per l’acquisizione dei seguenti servizi:
– consulenza specializzata nella valutazione tecnico-economica del disegno/modello e per l’analisi di mercato, ai fini della cessione o della licenza del titolo di proprietà industriale;
– consulenza legale per la stesura di accordi di cessione della titolarità o della licenza del titolo di proprietà industriale;
– consulenza legale per la stesura di eventuali accordi di segretezza.

Entità e forma dell’agevolazione

Le agevolazioni sono concesse nella forma di contributo in conto capitale per la realizzazione del progetto, in misura massima pari all’80% delle spese ammissibili e comunque nei limiti degli importi di seguito indicati in relazione alle diverse fasi progettuali attivate:

Fase 1 – Produzione: l’importo massimo dell’agevolazione è di euro 65.000,00 (sessantacinquemila)
Fase 2 – Commercializzazione: l’importo massimo dell’agevolazione è di euro 15.000,00 (quindicimila)

Ciascuna impresa può presentare più richieste di agevolazione aventi ad oggetto – ognuna di esse – un diverso disegno/modello registrato (singolarmente oppure compreso in un deposito multiplo), fino al raggiungimento dell’importo massimo dell’agevolazione, per impresa, di euro 120.000,00 (centoventimila).

Scadenza

E’ possibile presentare domanda a partire dal 2 marzo 2016 (90 giorni dalla pubblicazione del bando); si potrà compilare  l’apposito form online pubblicato che consente di ottenere un numero di protocollo. La domanda vera e propria va poi presentata entro cinque giorni dalla data in cui viene assegnato il numero di protocollo.