CCIAA: Contributo a fondo perduto fino al 50% per sostenere i processi di brevettazione per favorire i processi di innovazione

La CCIAA di Pisa intende continuare a sostenere anche per il 2016 i processi di innovazione delle imprese della provincia di Pisa attraverso la concessione di contributi alla brevettazione secondo due linee di intervento:

  • LINEA A) Internazionalizzazione di brevetti e disegni e modelli: l’intento è quello di accrescere e stimolare la propensione a tutelare anche all’estero le innovazioni introdotte nei propri prodotti e processi, ritenute fattori determinanti per l’acquisizione di un rilevante vantaggio competitivo sui mercati internazionali.
  • LINEA B) “Brevetti Verdi”: l’intento è quello di stimolare la cultura dell’innovazione delle imprese pisane in un settore emergente dell’economia mondiale quale quello del risparmio energetico e delle fonti rinnovabili.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare dell’intervento camerale tutte le imprese, loro cooperative e consorzi che, al momento della presentazione della domanda di contributo, risultino:
a. iscritte al Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Pisa ed aventi la sede o unità locale nella Provincia di Pisa;
b. attive ed in regola con la denuncia di inizio attività al Rea della Camera di Commercio di Pisa. Per le nuove imprese questi requisiti saranno verificati al momento della liquidazione del contributo a tal fine si considerano nuove le imprese che alla data di presentazione della domanda risultino iscritte al R.I. inattive, oppure attive da meno di 6 mesi;
c. in regola con il pagamento del Diritto annuale;
d. che non abbiano debiti scaduti verso la Camera di Commercio o la sua Azienda Speciale ASSEFI;
e. non soggette ad amministrazione controllata, ad amministrazione straordinaria senza continuazione dell’esercizio, a concordato preventivo, a fallimento o liquidazione;

Tipologia di spese ammissibili

Per la linea A – Internazionalizzazione dei brevetti:
Sono agevolabili iniziative che abbiano come obiettivo finale quello di far ottenere all’impresa:
a. brevetti europei presso l’ufficio brevetti di Monaco (Germania) ai sensi della “Convenzione del brevetto Europeo – Monaco di Baviera” del 5 ottobre 1973;
b. brevetti internazionali PCT (Patent Cooperation Treaty) presso la sede di Ginevra dell’OMPI ai sensi della “Convenzione di Washington” del 1970;
c. brevetti “nazionali” depositati in paesi esteri;
d. registrazione di modelli o disegni presso la sede di Alicante dell’UAMI su disegni e modelli comunitari;
e. registrazione di modelli o disegni presso la sede di Ginevra dell’OMPI ai sensi dell’“Hague System for the international registration of industrial designs”;
f. registrazioni di modelli o disegni “nazionali” depositati in paesi esteri.

Per la linea B – “Brevetti Verdi”
Sono agevolabili iniziative che abbiano come obiettivo finale anche il deposito in Italia:
a. di brevetto di invenzione
b. di modello di utilità purché rientrino nelle categorie dell’IPC Green Inventory.

1. Costi amministrativi (tasse, diritti, imposte di bollo da sostenersi in relazione all’ottenimento di brevetti);
2. Spese per traduzioni e consulenze prestate esclusivamente da consulenti in proprietà industriale iscritti nell’apposito albo professionale;
3. Costi per ricerche di anteriorità e/o novità riferite all’oggetto delle domande di brevetto e di registrazione.

Entità e forma dell’agevolazione

L’intervento della Camera di Commercio consiste in un contributo in conto esercizio pari al 50% delle spese tale contributo non può superare l’importo di € 4.000,00.

Scadenza

30 novembre 2016

Contributo a fondo perduto per la trasmissione ai giovani di competenze specialistiche ed il ricambio generazionale nei mestieri artigianali

Nell’ambito del programma SPA-Sperimentazioni di Politiche Attive (Botteghe), la finalità di Italia Lavoro con il presente avviso è di favorire la trasmissione ai giovani di competenze specialistiche e il ricambio generazionale nei mestieri artigianali.

Attraverso la promozione e la realizzazione di un sistema di Botteghe e l’attivazione di 934 tirocini della durata di sei mesi, l’obiettivo è quello di stimolare la nascita di nuova imprenditoria e i processi di innovazione, internazionalizzazione e sviluppo di reti su base locale.

Le risorse stanziate ammontano a 5 milioni 220 mila euro.

Soggetti beneficiari

I progetti di Bottega possono essere presentati da raggruppamenti formati da un soggetto promotore dei tirocini e da una o più aziende ospitanti i tirocini stessi. I raggruppamenti possono essere costituiti in forma di:

  • consorzio;
  • associazione temporanea di imprese o di scopo (ATI/ATS);
  • contratto di rete;
  • partnership;
  • altre forme regolamentate.

I destinatari sono i giovani, disoccupati o inoccupati, tra i 18 e i 35 anni.

Tipologia di iniziative ammissibili

  • Botteghe “settoriali”: attivate in una logica di settore, coinvolgendo aziende integrate in senso orizzontale che operano allo stesso stadio di un ciclo produttivo.
  • Botteghe “di filiera”: attivate in una logica di filiera coinvolgendo, cioè, aziende integrate in senso verticale.

Possono partecipare anche aziende operanti nell’artigianato digitale, che impieghino tecnologie digitali per la fabbricazione di nuovi prodotti o per lo sviluppo di processi produttivi non convenzionali, con particolare riferimento a:

  • modellizzazione e stampa 3D
  • strumenti di prototipazione elettronica avanzata e software dinamici
  • tecnologie di “open hardware”
  • lavorazioni digitali quali il taglio laser e la fresatura a controllo numerico

Ogni Bottega dovrà prevedere l’inserimento di un numero di tirocinanti compreso tra un minimo di sette e un massimo di dieci.

Entità e forma dell’agevolazione

Borsa per il tirocinante

  • 500 euro lordi al mese per i tirocini effettuati nella regione di residenza
  • 500 euro lordi al mese + indennità di mobilità per i tirocini effettuati in mobilità geografica nazionale
  • per i mesi di tirocinio in mobilità geografica transnazionale, indennità di mobilità parametrata sulla base delle tabelle inviate dal Ministero del Lavoro alle Regioni

Contributo per i soggetti promotori
Massimo 500 euro lordi per ciascun tirocinio di 6 mesi per il tutoraggio organizzativo individuale

Contributo per le aziende ospitanti
Massimo 250 euro lordi mensili per il tutoraggio di ciascun tirocinante

Scadenza

8 marzo 2016

Toscana: Contributo a fondo perduto per opportunità formative e/o occupazionali per i giovani disoccupati e sottoccupati.

Il presente bando si colloca all’interno del progetto “Lavoro, inclusione, sviluppo locale”, promosso da Arcidiocesi di Lucca – Ufficio Pastorale Caritas in collaborazione con il Comune di Lucca – Settore Politiche Sociali – , la Provincia di Lucca – Settore politiche formative e del lavoro – e finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.
Il bando è finalizzato a creare opportunità formative e/o occupazionali per i giovani disoccupati e sottoccupati del territorio attraverso il finanziamento di progetti ideati e realizzati dai giovani stessi su alcune aree ritenute prioritarie per lo sviluppo del territorio.

Lo scopo del bando è offrire ai giovani occasioni di apprendimento, responsabilizzazione e attivazione diretta per il proprio territorio, nonché di sperimentarsi nella realizzazione di attività progettuali per:
– dare il proprio contributo alla promozione dello sviluppo locale della propria comunità in un’ottica di inclusione sociale e sostenibilità ambientale;
– sperimentarsi in una piccola attività occupazionale con il supporto delle amministrazioni locali dove il progetto andrà a ricadere e/o dell’amministrazione provinciale.

Le risorse complessive prevedono un importo complessivo pari ad €. 40.000,00.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda di finanziamento tutti i giovani cittadini – tra i 18 e i 40 anni non compiuti – residenti o domiciliati in provincia di Lucca in stato di disoccupazione o sotto-occupazione organizzati in gruppi informali composti da almeno tre persone fino ad un massimo di 5.

Tipologia di spese ammissibili

I costi possono includere:

  • risorse umane (ore lavorative imputabili al progetto);
  • materiali e beni strumentali (in leasing, in affitto o acquistati);
  • affitto locali e utenze;
  • spese di promozione del progetto e di eventuali eventi ad esso connessi;
  • spese per attività di consulenza o formazione “on demand” da parte di esperti ove non reperibili internamente alle amministrazioni comunali e provinciali;
  • spese per la creazione d’impresa (spese notarili, di pubblicizzazione, di consulenza, contratti per allacci utenze, spese per iscrizione alla CCIAA o ad albi professionali).

Scadenza

15 febbraio 2016

GUIDA ALLE OPPORTUNITA’ DI FINANZIAMENTO PER LE IMPRESE aggiornata al 31 gennaio 2016 curata dallo Studio MM

E’ uscita l’edizione 1/2016 della GUIDA ALLE OPPORTUNITA’ DI FINANZIAMENTO PER LE IMPRESE aggiornata al 31 gennaio 2016 curata dallo Studio MM, per scaricarla clicca qui.

La Guida contiene informazioni di primo orientamento sulle agevolazioni a cui le imprese possono accedere, illustra gli incentivi e le agevolazioni per imprese industriali, artigiane, turistiche e commerciali ed agricole.

Ogni incentivo e agevolazione è descritto sinteticamente in una scheda informativa.

Gli incentivi, rivolti a grandi, piccole, medie e micro imprese, alle cooperative e ad altri soggetti, sono presentati suddivisi in tre aree:

  • Contributi a Fondo Perduto;
  • Finanziamenti a tasso agevolato
  • Garanzie

Le schede informative della Guida contengono le seguenti voci:

  • AREA GEOGRAFICA
  • SETTORI DI ATTIVITÀ
  • BENEFICIARI
  • SPESE FINANZIATE
  • TIPO DI AGEVOLAZIONE

Per ulteriori informazioni sui bandi è possibile contattare lo Studio MM (finanza.agevolata@studioemmeemme.it).

 

Bando SMart it up. Contributo a fondo perduto fino a 2.000,00 € a sostegno dei giovani artisti.

Il bando SMart it up! permette ad artisti e creativi di richiedere un finanziamento a parziale copertura delle spese di produzione fino ad un massimo di 2.000,00 euro a progetto.

L’iniziativa si rivolge ad artisti e creativi che  operano con obiettivi professionali, e che sono o saranno impegnati in una produzione artistica con debutto o vendita già concordato.

A titolo esemplificativo ma non esaustivo, possono essere attività eligibili: residenze di produzione, realizzazione di opere site-specific, registrazioni di progetti discografici, produzioni video e web, campagne di promozione per una tournée, partecipazione a fiere d’arte. Le attività selezionate potranno realizzarsi in Italia o all’estero.

Una commissione di esperti appositamente costituita valuterà le domande individuando gli aventi diritto, stilando una graduatoria dei progetti ed approvando l’entità del finanziamento da assegnare a ciascun vincitore. La lista dei progetti finanziati verrà stabilita sulla base della graduatoria: saranno scelti i progetti con la migliore valutazione, nell’ambito di un budget complessivo di 10.000,00 euro messo a disposizione da SMartIt per il bando.

Soggetti beneficiari

L’iniziativa è rivolta ad artisti e creativi che operano con obiettivi professionali, saranno impegnati in una produzione artistica con debuttto o vendita già concordato.

Tipologia di spese ammissibili

A titolo esemplificativo ma non esaustivo possono essere attività elegibili: residenze di produzione, realizzazione di opere site-specific, registrazioni di progetti discografici, produzioni video e web, campagne di promozione per una tourée, partecipazione a fiere d’arte. Le attività selezionate potranno realizzarsi in Italia o all’estero.

Entità e forma del contributo

Il bando SMart it up! permette ad artisti e creativi di richiedere un finanziamento a parziale copertura delle spese di produzione fino ad un massimo di 2.000,00 euro a progetto.

Scadenza

18/02/2016

HORIZON 2020. Contributo a fondo perduto fino al 100% per lo sviluppo di “Musei virtuali” e “Piattaforme digitali”.

Il Museo Virtuale (VM) non è un vero e proprio museo trasposto al web, né un archivio o una banca dati di risorse digitali virtuali, ma un fornitore di informazioni come una sala espositiva. VM fornirà l’opportunità alle persone di accedere a contenuti digitali prima, durante e dopo una visita in una gamma di incontri digitali.

Il progetto ha l’obiettivo di favorire la partecipazione di un gran numero di soggetti interessati alla comprensione del patrimonio culturale europeo. La sfida è quella di sostenere la consapevolezza multidisciplinare necessaria a fornire un quadro globale per l’accessibilità, la conservazione, la partecipazione e la gestione sostenibile delle risorse culturali dei beni al fine di favorire la comprensione sociale della cultura europea.

Le ricerche sul patrimonio culturale digitale sono di fondamentale per l’Europa e contribuiscono a formare una solida base di conoscenze dalle quali sviluppare il patrimonio culturale del XXI secolo.

Il presente bando consentirà la creazione di partnership creative e innovative tra musei, industrie creative e zone di pubblico dominio.

Soggetti beneficiari

PMI, Startup, Organismi di ricerca, Università, Associazioni di categoria, Enti locali, Grandi imprese, altri soggetti.

Tipologia di spese ammissibili

AZIONE A) RESEARCH AND INNOVATION ACT (RIA)

Sviluppo di di tecnologie altamente innovative, metodi e strumenti ICT per migliorare in modo significativo l’ “Incontro Digitale” attraverso la narrazione audiovisiva migliorata nella qualità delle immagini, nella narrazione sonora e nella interattività.

AZIONE B) COORDINATION AND SUPPORT ACTION (CSA)

Lo scopo di questa azione è quello di sviluppare e mantenere una piattaforma sostenibile per coinvolgere un gran numero di attori chiave al fine di migliorare la collaborazione e la comprensione.

Entità e forma dell’agevolazione

RESEARCH AND INNOVATION ACTIONS:

Dotazione finanziaria: € 2.500.000,00.

Contributo a fondo perduto fino al 100%

COORDINATION AND SUPPORT SYSTEM (CSA):

Dotazione finanziaria: € 1.000.000

Contributo a fondo perduto fino al 100%

Scadenza

04/02/2016

CCIAA di Pisa: Contributo a fondo perduto fino al 50% per la realizzazione di progetti di internazionalizzazione

Aperti dal primo febbraio, con una dotazione complessiva di 200mila euro, due bandi che la Camera di Commercio di Pisa dedica al sostegno dei processi di internazionalizzazione delle PMI della provincia di Pisa.

Bando Progetti di internazionalizzazione
Con il Bando per il sostegno dei progetti di internazionalizzazione, la Camera mette sul piatto 100mila euro per coprire le spese sostenute dalle imprese per ricerche di mercato, studi di fattibilità, consulenze, iniziative di comunicazione e certificazioni tecniche di prodotto valide per l’estero, realizzate dopo il 1 gennaio di quest’anno.
Il sostegno è concesso per il 50% delle spese ammissibili e documentate fino ad un massimo di 5mila euro per impresa. Per ampliare al massimo la platea dei beneficiari, la partecipazione al bando è aperta alle sole imprese che non hanno beneficiato del contributo su analogo bando nei due anni precedenti ed è ammessa una sola domanda per impresa.

Bando Mostre e Fiere
Anche il Bando per il sostegno finanziario per la partecipazione autonoma a mostre e fiere estere, sul quale sono allocati altri 100mila euro, vuole promuovere l’internazionalizzazione delle PMI pisane. Sono ammesse a contributo le spese per l’acquisizione e l’allestimento dello spazio espositivo, per eventi di business e iniziative promozionali organizzate all’interno di una specifica manifestazione. Restano invece escluse le iniziative per le quali siano stati richiesti altri contributi pubblici così come le spese di viaggio e soggiorno, interpretariato e per hostess.

I contributi di questo bando sono concessi nella misura del 50% delle spese riconosciute e documentate, fino ad un massimo di € 2.500, per manifestazioni svolte in paesi esteri non appartenenti all’Unione Europea. Per la partecipazione tramite Consorzi e reti d’impresa viene invece riconosciuto un sostegno commisurato al numero dei partecipanti allo stand collettivo, con un massimale di € 2.000 per impresa per fiere in ambito UE e di € 2.500 per fiere extra UE, sino ad un massimo di dieci imprese e, in ogni caso, fino al 50% dei costi sostenuti.

Il bando prevede la copertura delle spese sostenute per partecipare a mostre e fiere da novembre 2015 fino ad ottobre del 2016.

CCIAA di Pisa: Contributo a fondo perduto fino al 50% per sistemi di videosorveglianza e sistemi di gestione certificati.

Nel quadro delle iniziative volte a favorire lo sviluppo del sistema economico locale, la Camera di Commercio di Pisa ha previsto la concessione di contributi alle imprese che intendono acquistare sistemi di videosorveglianza ed adottare sistemi di gestione certificati (qualità).

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare dell’intervento camerale tutte le imprese, loro cooperative e consorzi che, al momento della presentazione della domanda di contributo, risultino:
a. iscritte al Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Pisa ed aventi la sede o unità locale oggetto dell’investimento nella Provincia di Pisa;
b. attive ed in regola con la denuncia di inizio attività al Rea della Camera di Commercio di Pisa. Per le nuove imprese questi requisiti saranno verificati al momento della liquidazione del contributo a tal fine si considerano nuove le imprese che alla data di presentazione della domanda risultino iscritte al R.I. inattive, oppure attive da meno di 6 mesi;
c. in regola con il pagamento del Diritto annuale;
d. che non abbiano debito scaduti;
e. non soggette ad amministrazione controllata, ad amministrazione straordinaria senza continuazione dell’esercizio, a concordato preventivo, a fallimento o liquidazione;
f. operanti in qualsiasi settore economico con le eccezioni e nei limiti espressamente previsti.

Tipologia di interventi ammissibili

I contributi di cui al presente bando sono concessi in conto esercizio per interventi avviati successivamente al 01/01/2016, volti a:
1) realizzare sistemi di video sorveglianza;
2) acquisire per la prima volta una o più delle seguenti certificazioni:
a) Sistema di gestione per la qualità secondo la norma UNI EN ISO 9001;

b) Sistema di gestione della sicurezza e della salute dei lavoratori secondo le norme BS OHSAS 18001:2007;
c) Sistema di gestione ambientale secondo la norma UNI EN ISO 14001;
d) Sistema di gestione della responsabilità sociale secondo la norma S.A. 8000/2001;
e) Sistema di gestione dell’energia secondo la norma ISO 50001;
f) Sistema di gestione secondo la norma UNI EN ISO 10005:2007;
g) Accreditamento S.O.A.
h) Sistema di gestione ambientale secondo la norma UNI ISO 14064:2006 e UNI ISO/TS 14067;
i) Implementazione della Marcatura CE;

Le spese ammissibili sono:

  • spese di consulenza, comprese le spese di formazione del personale sostenute nell’ambito della realizzazione dei suddetti interventi;
  • spese relative al rilascio delle certificazioni e/o dell’attestazione S.O.A.;
  • spese per la realizzazione di impianti di videosorveglianza;

Entità e forma dell’agevolazione

I contributi sono concessi nella misura del 50% delle spese riconosciute come ammissibili e regolarmente documentate fino ad un massimo di:
– € 3.500,00 (al lordo della ritenuta d’acconto del 4%) per le certificazioni di cui alle lettere a), b), c) d,) e), f), h) e i) . Tale misura è prevista anche per la realizzazione di sistemi di videosorveglianza.
– € 2.500,00 (al lordo della ritenuta d’acconto del 4%) per le certificazioni di cui alla lettera g) (accreditamento S.O.A).
– € 5.000,00 (al lordo della ritenuta d’acconto del 4%) per gli interventi di “certificazione integrata” finalizzati alla realizzazione contestuale di almeno due dei diversi tipi di certificazioni di cui alle lettere a), b) , c) d,) e), f), g), h) e i).

Scadenza

30 novembre 2016

Toscana: Contributo a fondo perduto per l’accompagnamento al lavoro di persone disabili e soggetti vulnerabili.

Il presente Avviso finanzia interventi a carattere regionale a valere sull’ Asse B – Inclusione sociale e lotta alla povertà del Programma Operativo Regionale FSE 2014 – 2020 “Investimenti a favore della crescita e dell’occupazione”.
Obiettivo del presente Avviso è quello di promuovere la realizzazione su tutto il territorio regionale di un sistema diffuso e articolato di servizi per l’accompagnamento al lavoro di persone disabili e soggetti vulnerabili in carico ai servizi socio-sanitari territoriali attraverso lo sviluppo di percorsi di sostegno all’inserimento socio-terapeutico e socio-lavorativo dei soggetti destinatari.

Per l’attuazione del presente Avviso e per l’intera durata dei progetti è disponibile l’importo complessivo di Euro 14.700.000,00.

Soggetti beneficiari

Sono ammessi alla presentazione di progetti le imprese, le cooperative sociali, i soggetti pubblici e privati che operano
nel recupero socio-lavorativo di soggetti svantaggiati.
I progetti devono essere obbligatoriamente presentati ed attuati da una Associazione Temporanea di Scopo (ATS), costituita o da costituire a progetto e finanziamento approvato (in quest’ultimo caso, i soggetti attuatori devono dichiarare congiuntamente, a firma del rispettivo Legale Rappresentante, l’intenzione di costituire l’associazione ed indicare il soggetto capofila-proponente al momento della presentazione del progetto, utilizzando il modello di dichiarazione allegato al presente Avviso).
In ogni ATS dovrà essere presente almeno un Ente pubblico tra quelli che hanno funzioni di programmazione e gestione dei servizi e degli interventi per gli ambiti territoriali di riferimento dei progetti.
Gli Enti pubblici possono assumere all’interno dell’ATS sia il ruolo di soggetto capofila-proponente che quello di partner. Semplici lettere di sostegno al progetto non costituiscono adesione all’ATS.
Ogni Soggetto (singolo o in raggruppamento) può essere presente come membro o capofila in più di un progetto in una o più zone-distretto (o zone aggregate).

I destinatari delle attività progettuali sono persone in carico ai servizi socio-assistenziali, sanitari e/o sociosanitari:
– in condizione di disabilità e iscritte negli elenchi previsti dalla L. 68/1999, non occupate;
oppure
– certificate per bisogni inerenti la salute mentale in base alle normative vigenti, non occupate.

Tutti i progetti dovranno prevedere obbligatoriamente la partecipazione di entrambe le tipologie di destinatari.

Tipologia di interventi ammissibili

Si descrivono di seguito le tipologie principali di attività che dovranno essere obbligatoriamente incluse nei progetti presentati:

A) Azioni di sistema
A.1. Indirizzate alla persona:
· Accesso e presa in carico: selezione specifica dei partecipanti finalizzata alla valutazione della possibilità di inserimento nei percorsi di accompagnamento al lavoro (azioni di competenza dei soggetti pubblici territoriali);
· Valutazione del livello di occupabilità dei partecipanti;
· Orientamento dei partecipanti (finalizzato alla comprensione delle competenze potenziali ed espresse);
· Progettazione personalizzata (predisposizione dei progetti individuali e pianificazione delle attività specifiche rivolte a ciascun partecipante);
· Accompagnamento in azienda per i partecipanti;

A.2. Indirizzate al processo di occupabilità:
· Scouting (scouting delle imprese interessate ad accogliere i partecipanti in stage);
· Matching domanda/offerta di lavoro;
· Tutoring in azienda per i partecipanti;

A.3 Indirizzate allo sviluppo del sistema integrato regionale:
· Partecipazione alla Cabina di Regia regionale.

B) Erogazione indennità di partecipazione alla persona

Entità e forma dell’agevolazione

Per ciascuna zona-distretto (o più zone-distretto in caso di aggregazione) potranno essere presentati uno o più progetti per importi non inferiori a € 100.000 e non superiori a € 1.500.000.

Scadenza

31/03/2016

Toscana: Contributo a fondo perduto per interventi di formazione per la sicurezza.

L’avviso finanzia progetti formativi rivolti ai lavoratori e ai datori di lavoro volti all’aggiornamneto ed alla qualificazione sulle tematiche della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, al fine di promuovere la consapevolezza circa la complessità del tema sicurezza e l’importanza di comportamenti corretti per prevenire i rischi presenti nell’ambiente di lavoro.

Soggetti beneficiari

I progetti formativi possono essere presentati ed attuati da un singolo soggetto oppure da un’associazione temporanea di imprese o di scopo (ATI/ATS), costituita o da costituire a finanziamento approvato; in quest’ultimo caso i soggetti attuatori devono dichiarare l’intenzione di costituire l’associazione ed indicare il capofila fin dal momento della presentazione del progetto. I soggetti ammessi alla presentazione dei progetti sono le imprese e/o le agenzie formative accreditat secondo le disposizioni previste. Possono essere presentati progetti da imprese, singolarmente o in ATI, in assenza di agenzie formative, solo per interventi rivolti al proprio personale.

Tipologia di interventi ammissibili

Le azioni ammissibili sono due:

  • azione A: ovvero attività formative rivolte ai lavoratori di età inferiore a 25 anni, lavoratori precari, tirocinanti e studenti in percorsi di alternanza F/L
  • azione B: ovvero attività formative rivolte ai destinatari sopra indicati.

Entità e forma dell’agevolazione

L’importo di euro 576.150 èriservato al finanziamento dell’azione A ovvero di attività formative rivolte ai lavoratori di età inferiore a 25 anni, lavoratori precari, tirocinanti e studenti in percorsi di alternanza F/L. Il restante importo di euro 1.152.300,00 è riservato invece all’azione B ovvero al finanziamento di progetti formativi rivolti ai destinatari sopra indicati.

Scadenza

15.04.2016