Contributo a fondo perduto promosso dal MIUR per la realizzazione da parte delle istituzioni scolastiche ed educative statali di Biblioteche innovative

E’ stato pubblicato l’Avviso pubblico per la realizzazione da parte delle istituzioni scolastiche ed educative statali di Biblioteche scolastiche innovative, concepite come centri di informazione e documentazione anche in ambito digitale – Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD).

In particolare, le biblioteche scolastiche innovative devono garantire:

a) un’apertura della scuola al territorio, con possibilità di utilizzo degli spazi e delle risorse informative, cartacee o digitali, anche al di fuori dell’orario scolastico, in coordinamento con altre scuole e in sinergia con le politiche territoriali in merito e con le istituzioni e i sistemi bibliotecari locali;

b) la promozione dell’educazione all’informazione (information literacy) e della lettura e della scrittura, anche in ambiente digitale;

c) il contrasto alla dispersione scolastica.

Soggetti beneficiari

Sono ammesse alla procedura per la realizzazione delle biblioteche scolastiche innovative le istituzioni scolastiche ed educative statali di ogni ordine e grado.

È, altresì, ammesso il coinvolgimento, anche in qualità di soggetti cofinanziatori, di enti pubblici e locali, biblioteche, reti e sistemi bibliotecari locali, università, centri di ricerca, associazioni, fondazioni, ma anche soggetti privati individuati nel rispetto dei principi di parità di trattamento, non discriminazione, libera concorrenza, trasparenza e proporzionalità previsti dalla normativa in materia di contratti pubblici.

Tipologia di spese ammissibili

Le proposte progettuali ammissibili devono avere ad oggetto la realizzazione o l’adeguamento di biblioteche scolastiche innovative.

Le spese che possono essere considerate ammissibili per la realizzazione del progetto sono relative a:

1. acquisti di beni, attrezzature e servizi per la Biblioteca;

2. spese generali, tecniche e organizzative: nella misura massima del 20% del finanziamento concesso (es. compensi per il personale scolastico per le loro attività di coordinamento e gestione del progetto, ivi comprese le attività connesse alla stesura del bando di gara/lettera d’invito/richiesta di preventivo, spese per il CIG da versare all’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC) per la/le procedure di gara ai fini della fornitura di beni e servizi);

3. spese per l’acquisizione di contenuti anche attraverso l’accesso a piattaforme di prestito digitale bibliotecario relativo a libri, quotidiani e riviste: nella misura del 15% del finanziamento concesso. Questa voce deve essere necessariamente prevista nell’ambito della proposta progettuale.

Entità e forma dell’agevolazione

Il contributo massimo attribuibile dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca a ciascuna istituzione scolastica per la realizzazione di ciascuna biblioteca è pari ad euro 10.000,00. È, inoltre, destinata una somma aggiuntiva di euro 44.000,00 all’istituzione scolastica che elabori la migliore proposta progettuale relativa alla realizzazione di un sistema informativo di gestione della rete delle biblioteche scolastiche innovative, nonché per la documentazione e la pubblicizzazione delle attività svolte, la condivisione dei risultati e la valutazione.

Scadenza

14.07.2016

Toscana: Contributo a fondo perduto per corsi di istruzione e formazione tecnica superiore (I.F.T.S.) relativi alla filiera nautica e logistica.

In attuazione del POR Obiettivo “Investimenti a favore della crescita e dell’occupazione” FSE 2014-2020, Asse C – ISTRUZIONE E FORMAZIONE (Ob. Specifico C.3.2.1.a) ai fini della qualificazione dell’offerta di istruzione e formazione tecnica e professionale, è prevista l’emanazione di un Avviso pubblico per il finanziamento dei progetti per la realizzazione dei corsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS) nella filiera Nautica e Logistica o per figure trasversali. La Regione Toscana ha individuato gli ambiti regionali economici ed occupazionali a maggiore valore aggiunto, sui quali concentrare gli interventi e le risorse finanziarie della formazione strategica, per rafforzarne l’intelaiatura economica e produttiva e fornire possibilità di sviluppo durevoli.

Soggetti beneficiari

I progetti devono essere co-progettati, presentati e realizzati da un insieme di soggetti appartenenti ai sistemi dell’istruzione, della formazione professionale, dell’università ed al sistema produttivo. Il pool di soggetti proponenti deve essere composto obbligatoriamente, a pena di esclusione, almeno dai seguenti quattro soggetti:

a) un istituto scolastico di istruzione secondaria superiore, pubblico o paritario, avente sede nel territorio regionale;

b) un ente/centro e/o agenzia di formazione professionale, con esclusione degli istituti scolastici, avente sede nel territorio regionale e operante secondo le normative regionali;

c) un’università degli studi avente sede nel territorio regionale;

d) una o più imprese, o associazioni di imprese aventi un’unità produttiva nel territorio regionale o altro soggetto espressione di categorie economiche e/o del lavoro libero-professionale.

Tipologia di azioni ammissibili

PERCORSI DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE TECNICA SUPERIORE (IFTS)

Sono finanziati progetti attinenti alle seguenti specializzazioni IFTS:

1. Tecniche di disegno e progettazione industriale;

2. Tecniche di industrializzazione del prodotto e del processo;

3. Tecniche per la programmazione della produzione e la logistica;

4. Tecniche per la sicurezza delle reti e dei sistemi;

5. Tecniche per la progettazione e lo sviluppo di applicazioni informatiche;

6. Tecniche per l’integrazione dei sistemi e di apparati TLC;

7. Tecniche per la progettazione e gestione di database;

8. Tecniche per la promozione di prodotti e servizi turistici con attenzione alle risorse, opportunità ed eventi del territorio.

I progetti, per contenuti e attività, dovranno inoltre obbligatoriamente essere riferiti ad una delle seguenti due macroaree e conseguentemente a una o più sottofiliere della macroarea prescelta, come di seguito indicate:

a) nautica da diporto

– cantieri di produzione,

– riparazione e refitting,

– falegnameria e tappezzeria per nautica da diporto,

– servizi informatici e tecnologici per nautica da diporto,

– servizi di progettazione per nautica da diporto (progettazione tecnica ed esecutiva, design interno ed esterno, etc.),

– servizi in porto (accoglienza),

– servizi a terra (ambiente, sicurezza, controllo di qualità).

b) sistema portuale/logistica

– servizi logistici in senso stretto (movimentazione merci)

– servizi di magazzinaggio

– servizi amministrativi, gestionali e doganali in ambito logistico (spedizionieri, agenti doganali, etc.)

– servizi tecnico/nautici in ambito portuale,

– servizi informatici e tecnologici in ambito portuale/logistico,

– riparazione e manutenzione di mezzi di trasporto,

– servizi di controllo di qualità e sostenibilità ambientale.

Entità e forma dell’agevolazione

Il costo massimo previsto per ciascun corso è di € 120.000,00 calcolato per un corso di 800 ore (due semestri) al netto del 30% di stage, ovvero per un ammontare di ore di formazione pari a 560.

Scadenza

30/07/2016

Avviso 03/2016. Contributo a fondo perduto fino a 50.000,00 € promosso da Fondoprofessioni per promuovere piani e progetti formativi con CCNL diversi da quello degli Studi Professionali

Fondoprofessioni finanzia la formazione delle lavoratrici e dei lavoratori che operano all’interno degli studi professionali e delle aziende collegate e promuove la cultura della formazione continua quale strumento privilegiato capace di incidere sulla qualità dei saperi professionali, sull’occupabilità dei lavoratori, sulla competitività e sulla capacità di innovazione degli studi e delle aziende collegate.

Fondoprofessioni, attraverso il presente Avviso, intende promuovere la partecipazione a Piani formativi concordati tra le Parti Sociali in favore delle aziende che hanno aderito al Fondo:

• promuovendo, sostenendo e diffondendo la cultura della Formazione Continua;

• migliorando la competitività delle aziende, nonché le competenze delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti nei percorsi formativi;

• ampliando la platea dei beneficiari ai percorsi di formazione così da diffondere l’attività del Fondo stesso soprattutto per lo sviluppo delle strutture aderenti;

• favorendo opportunità formative in grado di valorizzare il capitale umano attraverso percorsi professionalizzanti;

• realizzando interventi di Formazione Continua volti allo sviluppo della logica di “rete” per favorire l’aggregazione e la cooperazione integrando saperi e competenze diverse;

• diffondendo un approccio innovativo alla Formazione Continua, intesa come leva strategica per rispondere ai cambiamenti durante l’arco della vita e non solo a fronte dei fenomeni di crisi;

• riconoscendo e valorizzando il ruolo della rappresentanza categoriale e territoriale nella lettura dei bisogni dei propri rappresentati, nella garanzia di concretezza ed efficacia dell’intervento formativo, nella priorità della effettiva crescita professionale rispetto alle valenze economiche del contributo;

• contribuendo al rafforzamento di una rappresentanza attiva e orientata all’effettivo servizio agli aderenti, secondo i principi di una bilateralità positiva.

Soggetti beneficiari

L’Ente proponente è colui che rappresenta il bisogno formativo dei dipendenti assicurando la realizzazione dell’attività formativa attraverso una struttura accreditata al Fondo detta Ente attuatore.

Nel dettaglio i destinatari sono:

• i dipendenti lavoratrici e lavoratori assunti con contratto a tempo indeterminato;

• i dipendenti lavoratrici e lavoratori assunti con contratto di lavoro a tempo determinato;

• i dipendenti lavoratrici e lavoratori assunti con contratto di apprendistato.

Tipologia di progetti ammissibili

– Parametri specifici delle attività corsuali

I progetti prevedono una durata minima di 16h ed un massimo di 40h con un gruppo d’aula di almeno 6 e non oltre 20 beneficiari. Il parametro massimo di contributo erogato per un’ora di formazione per lavoratore (costo ora/allievo) è fissato a € 20,00 portandosi a € 19,00 nel caso di progetti iterati.

– Parametri specifici delle attività seminariali

Il contributo per ogni singolo Piano formativo non può superare l’importo di euro 30.000,00 e gli importi indicati sono comprensivi di IVA e, se dovuti, di ogni altro onere ed imposta. I progetti prevedono una durata minima di 4h ed un massimo di 12h con un gruppo d’aula di almeno 7 e non oltre 30 beneficiari. Il parametro massimo di contributo erogato per un’ora di formazione per lavoratore (costo ora/allievo) è fissato a € 25,00 portandosi a € 24,00 nel caso di progetti iterati.

Entità e forma dell’agevolazione

Il contributo per ogni singolo Piano formativo non può superare l’importo di euro 50.000,00 e gli importi indicati sono comprensivi di IVA e, se dovuti, di ogni altro onere ed imposta.

Scadenza

entro e non oltre le ore 24 del 20 luglio 2016.

Toscana: Contributo a fondo perduto per la promozione di progetti per l’efficientamento energetico degli immobili

Soggetti beneficiari

Imprese: Micro, piccole, medie imprese (MPMI) e Grandi Imprese (GI)

Ciascuna impresa potrà presentare al massimo 3 domande.

Gli interventi dovranno essere realizzati in unità locali/sedi operative esistenti sedi di attività produttive e/o altre attività economiche, aventi sede nel territorio regionale.

Ciascuna domanda dovrà riguardare solo una singola unità locale/sede operativa esistente (edificio o unità immobiliare) avente sede nel territorio regionale.

Sono ammessi gli interventi realizzati in unità locali/sedi operative nella disponibilità dell’impresa richiedente secondo le forme dell’ordinamento giuridico vigente e in cui si svolge l’attività operativa.

Non potranno essere concessi contributi alle imprese che siano state destinatarie di provvedimenti di revoca nei tre anni antecedenti all’approvazione della graduatoria.

Le imprese che potranno presentare domanda devono esercitare un’attività identificata come prevalente rientrante in uno dei seguenti Codici ATECO ISTAT 2007, che approva l’elenco delle attività economiche ATECO 2007 afferenti i due seguenti raggruppamenti di settori: industria, artigianato, cooperazione e altri settori e turismo, commercio e cultura.

Tipologia di spese ammissibili

Sono ammissibili esclusivamente le seguenti voci di costo (al netto di IVA):

– spese per investimenti materiali quali fornitura, installazione e posa in opera di impianti, macchinari, attrezzature, sistemi, materiali e componenti necessari alla realizzazione del progetto;

– spese per opere edili ed impiantistiche strettamente necessarie e connesse alla realizzazione del progetto.

Sono ammissibili soltanto le spese sostenute a partire dalla data di presentazione della domanda.

Per le imprese colpite da calamità naturali sono ammissibili soltanto le spese sostenute a partire dalla data dell’evento calamitoso.

Entità e forme dell’agevolazione

L’aiuto sarà concesso sotto forma di contributo in conto capitale.

Dimensione dei progetti: non sono ammessi interventi che comportano spese ammissibili inferiori a 20.000,00 euro.

Valore massimo del contributo:

Micro-piccola impresa: 40% di contributo rispetto al costo ammissibile.

Media Impresa: 30% di contributo rispetto al costo ammissibile.

Grande impresa: 20% di contributo rispetto al costo ammissibile.

L’importo massimo del contributo che un’impresa unica può ricevere nell’ambito del regime de minimis è pari a € 200.000,00, su un periodo di tre esercizi finanziari (l’esercizio finanziario entro il quale il contributo viene concesso e i due esercizi finanziari precedenti) e a 100.000,00 per impresa unica che opera nel settore trasporto di merci su strada per conto terzi.

Scadenza

E’ possibile presentare domanda a partire dalle ore 9.00 del 1 giugno 2016 e fino alle ore 17.00 del 1 agosto 2016.

Avviso 01/2016. Contributo a fondo perduto fino a 30.000,00 € promosso da Fondoprofessioni per promuovere piani e progetti formativi.

Fondoprofessioni finanzia la formazione delle lavoratrici e dei lavoratori che operano all’interno degli studi professionali e delle aziende collegate e promuove la cultura della formazione continua quale strumento privilegiato capace di incidere sulla qualità dei saperi professionali, sull’occupabilità dei lavoratori, sulla competitività e sulla capacità di innovazione degli studi e delle aziende collegate.

Fondoprofessioni, attraverso il presente Avviso, intende promuovere la partecipazione a Piani formativi concordati tra le Parti Sociali in favore degli studi professionali che hanno aderito al Fondo:

• promuovendo, sostenendo e diffondendo la cultura della Formazione Continua;

• migliorando la competitività degli studi professionali, nonché le competenze delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti nei percorsi formativi;

• ampliando la platea dei beneficiari ai percorsi di formazione così da diffondere l’attività del Fondo stesso soprattutto per lo sviluppo delle strutture aderenti;

• favorendo opportunità formative in grado di valorizzare il capitale umano attraverso percorsi professionalizzanti;

• realizzando interventi di Formazione Continua volti allo sviluppo della logica di “rete” per favorire l’aggregazione e la cooperazione integrando saperi e competenze diverse;

• diffondendo un approccio innovativo alla Formazione Continua, intesa come leva strategica per rispondere ai cambiamenti durante l’arco della vita e non solo a fronte dei fenomeni di crisi;

• riconoscendo e valorizzando il ruolo della rappresentanza categoriale e territoriale nella lettura dei bisogni dei propri rappresentati, nella garanzia di concretezza ed efficacia dell’intervento formativo, nella priorità della effettiva crescita professionale rispetto alle valenze economiche del contributo;

• contribuendo al rafforzamento di una rappresentanza attiva e orientata all’effettivo servizio agli aderenti, secondo i principi di una bilateralità positiva e mirata alla crescita di un intero sistema.

Soggetti beneficiari

L’Ente proponente è colui che rappresenta il bisogno formativo dei dipendenti assicurando la realizzazione dell’attività formativa attraverso una struttura accreditata al Fondo detta Ente attuatore.

I destinatari sono:

• i dipendenti lavoratrici e lavoratori assunti con contratto a tempo indeterminato;

• i dipendenti lavoratrici e lavoratori assunti con contratto di lavoro a tempo determinato;

• i dipendenti lavoratrici e lavoratori assunti con contratto di apprendistato.

Tipologia di progetti ammissibili

– Parametri specifici delle attività corsuali

I progetti prevedono una durata minima di 16h ed un massimo di 40h con un gruppo d’aula di almeno 4 e non oltre 16 beneficiari. Il parametro massimo di contributo erogato per un’ora di formazione per lavoratore (costo ora/allievo) è fissato a € 20,00 portandosi a € 19,00 nel caso di progetti iterati.

– Parametri specifici delle attività seminariali

I progetti prevedono una durata minima di 4h ed un massimo di 12h con un gruppo d’aula di almeno 7 e non oltre 30 beneficiari. Il parametro massimo di contributo erogato per un’ora di formazione per lavoratore (costo ora/allievo) è fissato a € 25,00 portandosi a € 24,00 nel caso di progetti iterati.

Entità e forma dell’agevolazione

Il contributo per ogni singolo Piano formativo non può superare l’importo di euro 30.000,00 e gli importi indicati sono comprensivi di IVA e, se dovuti, di ogni altro onere ed imposta.

Scadenza

entro e non oltre le ore 24 del 20 luglio 2016.

Bonus Macchinari – Nuova Sabatini Ter. Finanziamento a tasso agevolato per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti ed attrezzature.

Al via nuove norme in materia di agevolazioni per le piccole e medie imprese: è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficilae il decreto del ministero dello Sviluppo economico con il quale viene data attuazione alle modifiche apportate alla “Nuova Sabatini” dal decreto-legge varato dal Governo l’anno scorso.

Le modifiche alla “Nuova Sabatini” prevedono che i contributi a favore delle PMI che acquistano beni strumentali possano essere concessi anche a fronte di finanziamenti erogati dalle banche e dalle società di leasing a valere su una provvista diversa dall’apposito plafond della CDP. Le banche e le società di leasing che si avvarranno di questa opportunità utilizzando la doppia provvista dovranno informare le aziende clienti che, a loro volta, potranno scegliere la tipologia di finanziamento che presenta le condizioni più favorevoli.

Il decreto riduce anche i tempi di concessione dei contributi e introduce elementi di semplificazione delle procedure e della documentazione da produrre per la loro erogazione. Una successiva circolare ministeriale, già pronta, stabilirà, tenendo conto delle esigenze di adeguamento del sistema bancario, la data a partire dalla quale scatteranno le nuove procedure.(data prevista 02/05/2016).

La possibilità di ricorrere ad un’ulteriore provvista rispetto al plafond CDP (peraltro ancora disponibile perché è stata finora utilizzata poco più della metà della dotazione complessiva pari a 5 miliardi di euro) incrementerà ulteriormente la già rilevante operatività della “Nuova Sabatini”.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni di cui al presente decreto le PMI che, alla data di presentazione della domanda:

a) sono regolarmente costituite ed iscritte nel Registro delle imprese ovvero nel Registro delle imprese di pesca. Le imprese non residenti nel territorio italiano devono avere personalità giuridica riconosciuta nello Stato di residenza risultante dall’iscrizione nell’omologo Registro delle imprese;

b) sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali;

c) non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;

d) non si trovano in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà

Non sono ammesse alle agevolazioni di cui al presente decreto le imprese operanti nel settore delle attività finanziarie e assicurative (sezione K della classificazione delle attività economiche ATECO 2007).

Per beneficiare delle agevolazioni previste dal presente decreto, le imprese devono avere una sede operativa in Italia. Qualora le imprese beneficiarie non dispongano della predetta sede alla data di presentazione della domanda di agevolazione, esse devono provvedere alla relativa apertura entro il termine previsto per l’ultimazione dell’investimento, pena la revoca delle agevolazioni concesse.

Tipologie di investimento ammissibili

Il finanziamento deve essere interamente utilizzato per l’acquisto, o l’acquisizione nel caso di operazioni di leasing finanziario, di macchinari, impianti, beni strumentali di impresa, attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo e hardware, classificabili, nell’attivo dello stato patrimoniale, alle voci B.II.2, B.II.3 e B.II.4, nonché di software e tecnologie digitali, destinati a strutture produttive già esistenti o da impiantare, ovunque localizzate nel territorio nazionale.

Gli investimenti ammissibili sono destinati a:

a) creazione di un nuovo stabilimento;

b) ampliamento di uno stabilimento esistente;

c) diversificazione della produzione di uno stabilimento mediante prodotti nuovi aggiuntivi;

d) trasformazione radicale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente;

e) acquisizione di attivi di uno stabilimento, se sono soddisfatte le seguenti condizioni:

1) lo stabilimento è stato chiuso o sarebbe stato chiuso se non fosse stato acquistato;

2) gli attivi vengono acquistati da terzi che non hanno relazioni con l’acquirente;

3) l’operazione avviene a condizioni di mercato.

Entità e forma dell’agevolazione

A fronte del finanziamento è concessa un’agevolazione nella forma di un contributo pari all’ammontare complessivo degli interessi calcolati in via convenzionale su un finanziamento al tasso d’interesse del 2,75 (duevirgolasettantacinque) per cento, della durata di cinque anni e d’importo equivalente al predetto finanziamento.

Toscana: Contributo a fondo perduto fino al 100% per la gestione dei Gruppi Operativi in materia di produttività e sostenibilità dell’agricoltura.

Sul BUR N. 49 parte II del 09/12/2015 sono state pubblicate le disposizioni per l’attivazione del bando Sottomisura 16.1 – sostegno per la costituzione e la gestione dei Gruppi Operativi del PEI in materia di produttività e sostenibilità dell’agricoltura.

L’attuazione del bando regionale di cui alla presente Deliberazione, per il quale vengono messe a disposizione complessivamente 1.250.000,00 Euro.

Soggetti beneficiari

Sono ammessi a presentare domanda e a beneficiare del sostegno uno o più componenti della compagine partenariale. Il capofila ed i beneficiari saranno individuati sulla base di un accordo sottoscritto dalle parti (lettera d’intenti).

Le categorie di soggetti ammessi sono:
– le imprese agricole e forestali con sede operativa in Toscana,
– le PMI con sede amministrativa ed operativa in zone rurali della Toscana,
– gli operatori commerciali,
– i soggetti di diritto pubblico,
– i soggetti operanti nella produzione di ricerca e trasferimento di innovazione,
– le ONG,
– le associazioni con finalità attinenti le tematiche del bando,
– le organizzazioni dei produttori,

– le rappresentanze delle imprese e altre loro forme di aggregazione,
– i soggetti operanti nella divulgazione e informazione,
– i consulenti.

Tipologia di progetti ammissibili

La sottomisura ha l’obiettivo di sostenere la prima fase relativa alla creazione dei Gruppi Operativi del PEI (Partenariato Europeo per l’Innovazione) intesi come partnership che coinvolgono una molteplicità di attori, provenienti da diversi ambiti per la realizzazione di un progetto di innovazione (tecnica, tecnologica, di prodotto, di processo, organizzativa, ecc.) finalizzato ad individuare una soluzione concreta per le aziende mirata a risolvere un problema specifico o sfruttare una particolare opportunità.
Le tematiche affrontate saranno quelle definite nella strategia regionale di Smart Specialisation (RIS3):
1. Agricoltura sostenibile (acqua, suolo, carbonio, energia, biodiversità) finalizzata anche alla mitigazione e/o adattamento ai cambiamenti climatici
2. Sviluppo di sistemi tecnologici integrati di Agricoltura Intelligente e di precisione
3. Competitività delle filiere produttive compreso il sistema foresta-legno-energia
4. Innovazione nel comparto dei prodotti alimentari per migliorare la qualità dei prodotti e per aumentare l’efficacia e l’efficienza dei processi produttivi
5. Sostenibilità sociale nelle aree rurali e multifunzionalità del settore agricolo-forestale

Entità e forma dell’agevolazione

Il sostegno è concesso in forma di contributo in conto capitale ed è pari al 100% delle spese sostenute e ammesse a finanziamento.
L’importo del contributo massimo concedibile per ogni proposta è pari ad euro 50.000,00.

Scadenza

11 luglio 2016

Toscana: Finanziamento a tasso agevolato fino al 70% per il sostegno alle imprese dell’area di crisi di Piombino.

La regione Toscana con il presente bando intende agevolare gli investimenti realizzati da PMI dell’Area di crisi di Piombino.

L’obiettivo consiste nella concessione di agevolazioni sotto forma di finanziamento agevolato a tasso zero con la costituzione di un fondo di ingegneria finanziaria nell’ambito della linea di intervento 1.6 A 2007/2013.

Soggetti beneficiari

Micro, piccole e medie imprese anche di nuova costituzione aventi sede o unità locale destinatarie dell’intervento nei territori dei Comuni di Piombino, Campiglia Marittima, Suvereto e San Vincenzo.

Tipologia di spese ammissibili

Il fondo supporta programmi di ivestimento in attivi materiali e/o immateriali per instalalre un nuovo stabilimento, ampliare uno stabilimento esistente, diversificare la produzione di uno stabilimento mediante prodotti nuovi aggiuntivi o trasformare il processo produttivo.

Il costo totale del progetto non può essere inferiore a € 42.000 mentre il valore totale del progetto ammesso non può essere superiore a 1.000.000 €.

Entità e forma dell’agevolazione

Il finanziamento a tasso zero p pari al:

60% del programma di investimento

70% del programma di investimento nel caso di imprese giovanili o femminili

Scadenza

30 giugno 2016

Toscana: Contributo a fondo perduto fino al 50% per la realizzazione di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici.

Con la presente manifestazione di interesse Regione Toscana intende acquisire proposte progettuali finalizzate alla realizzazione infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici.

Soggetti beneficiari

Possono aderire alla presente manifestazione di interesse i soggetti pubblici, anche nelle forme associative o in partnership con soggetti privati e/o Società, per l’installazione di infrastrutture di ricarica pubbliche nonché i soggetti privati per l’installazione di infrastrutture di ricarica su area privata ad accesso pubblico o ad accesso privato e presso i distributori di carburante.

Tipologia di spese ammissibili

a) Aree Metropolitane

I. Infrastrutture di ricarica pubbliche

II. Impianti distribuzione carburante

III. Infrastrutture di ricarica private accessibili al pubblico (autorimesse, parcheggi di struttura, ecc.)

IV. Infrastrutture di ricarica domestica (incentivi all’installazione di infrastrutture a singoli individui o condomini)

b) Aree non Metropolitane

I. Infrastrutture di ricarica pubbliche

II. Impianti distribuzione carburante

III. Infrastrutture di ricarica private accessibili al pubblico ( autorimesse, parcheggi di struttura, ecc.)

IV. Infrastrutture di ricarica private (incentivi all’installazione di infrastrutture a singoli individui o condomini)

Gli interventi potranno prevedere:

• l’installazione di impianti che utilizzano una ricarica di tipo lenta/accelerata (gli impianti di ricarica devono garantire che almeno una presa eroghi una potenza di 22 kW ovvero che l’unica presa eroghi una potenza di 22 kW);

• l’installazione di impianti che utilizzano una ricarica di tipo veloce.

• installazione di postazioni di ricarica private (ricarica domestica)

Entità e forma dell’agevolazione

Il contributo statale a fondo perduto ai progetti per i quali si richiede il cofinanziamento è:

• uguale o minore al 35% del valore dei progetti presentati per l’acquisto e per l’installazione degli impianti che utilizzano una ricarica ”normal power” (lenta/accelerata) ;

• uguale o minore al 50% del valore dei progetti presentati per l’acquisto e per l’installazione degli impianti che utilizzano una ricarica ”high power” (veloce).

• uguale al 50% del valore relativo alla realizzazione delle singole postazioni per l’acquisto e l’installazione di postazioni di ricarica private (ricarica domestica)

Scadenza

30.05.2016

EASME/EMFF/2016/1.2.1.3. Contributo a fondo perduto fino all’80% per promuovere le aree tecnologiche legate al settore blue economy

Il presente invito a presentare proposte è aperto a tutte le aree tecnologiche legate al settore blue economy. Tuttavia i progetti che contribuiscono all’attuazione delle aree prioritarie dell’UE, quali l’economia circolare, l’Agenda Digitale e l’Energy Union and Climate sono particolarmente incoraggiate.

La roadmap che i progetti svilupperanno si dovrebbe basare sulle strategie macro-regionali, le priorità dei bacini marittimi di investimento, le iniziative di ricerca e innovazione e gli strumenti di finanziamento, con l’obiettivo di:

  • massimizzare le sinergie tra roadmap strategiche esistenti per la ricerca, la tecnologia e l’innovazione a livello di bacino
  • coordinare i finanziamenti per gli investimenti prioritari
  • fare il miglior uso degli strumenti finanziari esistenti a livello UE e a livello regionale e nazionale.

Soggetti beneficiari

L’area geografica coperta dall’azione comprende il Mare del Nord, il Mar Baltico, il Mar Nero, l’Atlantico e il Mediterraneo.

I candidati devono essere persone giuridiche e possono essere enti publici o privati.

I candidati devono essere attivi nel campo della ricerca ed innovazione e/o nella cooperazione regionale e/o nella realizzazione a livello nazionale o regionale di strategie di specializzazione intelligente, innovazione o nell’economia blu e settori affini.

Le proposte devono essere presentate da un consorziodi 3 soggetti giuridici stabiliti in 3 paesi diversi. Il consorzio deve compredere almeno 3 organizzazioni di cluster o organizzazioni di rete.

Tipologia di azioni ammissibili

  • sviluppare una roadmap congiunta includendo un piano di investimenti per una promettente area tecnologica di crescita blu, domanda o catena del valore a livello di bacino. La roadmap dovrebbe individuare le opportunità di business e le priorità di investimento per un periodo di tempo a medio-lungo termine
  • mobilitare partenariati pubblico-privato che si svilupepranno da due a tre progetti dimostrativi e bancabili. Questi progetti dovrebbero trasformare i risultati della ricerca, nuove tecnologie o altre innovazioni in applicazioni commerciali e opportunità di mercato all’interno dell’area mirata di crescita blu.

Entità e forma dell’agevolazione

Il budget a disposizione è di 2.520.000 €.

La sovvenzione copra l’80% delle spese ammissibili per un valore compreso tra i 600.000 e gli 800.000 € .

Scadenza

30.09.2016