Finanziamento a tasso agevolato fino al 75% in favore dell’autoimprenditorialità in agricoltura e del ricambio generazionale.

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 17 febbraio 2016 il decreto 18.1.2016 del Ministero dell’Economia e delle Finanze “Misure in favore dell’autoimprenditorialità in agricoltura e del ricambio generazionale”.

I progetti finanziabili non possono prevedere investimenti superiori a 1.500.000 euro, IVA esclusa e devono perseguire almeno uno dei seguenti obiettivi:
a. miglioramento del rendimento e della sostenibilità globale dell’azienda agricola, in particolare mediante una riduzione dei costi di produzione o miglioramento e riconversione della produzione;
b. miglioramento dell’ambiente naturale, delle condizioni di igiene o del benessere degli animali, purché non si tratti di investimento realizzato per conformarsi alle norme dell’Unione europea;
c. realizzazione e miglioramento delle infrastrutture connesse allo sviluppo, all’adeguamento ed alla modernizzazione dell’agricoltura.

Soggetti beneficiari

Le agevolazioni previste si applicano:

a) alle microimprese e piccole e medie imprese, in qualsiasi forma costituite, che subentrino nella conduzione di un’intera azienda agricola, esercitante esclusivamente l’attivita’ agricola ai sensi dell’articolo 2135 del codice civile da almeno due anni alla data di presentazione della domanda di agevolazione e che presentino progetti per lo sviluppo o il consolidamento dell’azienda oggetto del subentro, attraverso iniziative nei settori della produzione e della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli. Le imprese devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

1) essere costituite da non piu’ di sei mesi dalla data di presentazione della domanda di ammissione alle agevolazioni;

2) esercitare esclusivamente l’attivita’ agricola;

3) essere amministrate e condotte da un giovane di eta’ compresa tra i 18 ed i 40 anni non compiuti alla data di spedizione della domanda, in possesso della qualifica di imprenditore agricolo professionale o di coltivatore diretto come risultante dall’iscrizione nella gestione previdenziale agricola alla data di delibera di ammissione alle agevolazioni, ovvero, nel caso di societa’, essere composte, per oltre la meta’ numerica dei soci e delle quote di partecipazione, ed amministrate, da giovani imprenditori agricoli di eta’ compresa tra i 18 e i 40 anni non compiuti alla data di spedizione della domanda in possesso della qualifica di imprenditore agricolo professionale o di coltivatore diretto come risultante dall’iscrizione nella gestione previdenziale agricola alla data di delibera di ammissione alle agevolazioni;

4) essere gia’ subentrate, anche a titolo successorio, da non piu’ di sei mesi alla data di presentazione della domanda, nella conduzione dell’intera azienda agricola, ovvero subentrare entro 3 mesi dalla data della delibera di ammissione alle agevolazioni mediante un atto di cessione d’azienda;

5) avere sede operativa nel territorio nazionale;

b) alle microimprese e piccole e medie imprese che presentino progetti per lo sviluppo o il consolidamento di iniziative nei settori della produzione e della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, attive da almeno due anni alla data di presentazione della domanda di agevolazione.

Tipologia di spese ammissibili

Per la realizzazione del progetto sono ammissibili alle agevolazioni le seguenti spese:

    a) studio di fattibilita', comprensivo dell'analisi di mercato; 
    b) opere agronomiche e di miglioramento fondiario; 
    c) opere edilizie per la costruzione o il miglioramento  di  beni immobili; 
    d) oneri per il rilascio della concessione edilizia; 
    e) allacciamenti, impianti, macchinari e attrezzature; 
    f) servizi di progettazione; 
    g) beni pluriennali.

Entità e forma dell’agevolazione

I progetti non possono essere avviati prima della data di ammissione alle agevolazioni

Le agevolazioni sono concedibili, in termini di ESL, nel rispetto dei limiti fissati dalla normativa dell’Unione europea.
In particolare:
a) 50% nelle regioni meno sviluppate;
b) 40% nelle restanti zone.

Le agevolazioni nel settore della produzione agricola primaria non possono superare, in termini di ESL, l’importo di 500.000 euro per impresa e per progetto di investimento.

Per la realizzazione dei progetti sono concessi mutui agevolati, a un tasso pari a zero, della durata minima di cinque anni e massima di dieci anni, comprensiva del periodo di preammortamento, e di importo non superiore al 75% delle spese ammissibili. Per le iniziative nel settore della produzione agricola primaria il mutuo agevolato ha una durata, comprensiva del periodo di preammortamento, non superiore a quindici anni.

Le domande potranno essere presentate a partire dal 16/05/2016.

Bando Reactivate. Contributo a fondo perduto fino al 95% per la mobilità lavorativa dei disoccupati over 35.

La Commissione europea (DG Occupazione, Affari sociali, Inclusione) ha pubblicato un bando per l’Azione preparatoria “Reactivate”.

L’obiettivo del bando è favorire la messa a punto di un programma di mobilità lavorativa intra-UE – nominato appunto Reactivate – finalizzato ad aiutare le persone di età superiore ai 35 anni, in particolare quelle disoccupate, a trovare un lavoro, un’opportunità di tirocinio o apprendistato in uno Stato membro diverso da quello di residenza.
Reactivate trae ispirazione da “Your first EURES Job”, il programma mirato di mobilità professionale finalizzato a favorire la mobilità lavorativa dei giovani (tra 18-35 anni) all`interno dell`UE, e intende divenire un’iniziativa pilota di ampliamento di tale regime.

Soggetti beneficiari

Possono partecipare al bando persone giuridiche stabilite in uno degli Stati membri UE, ovvero: possono essere lead applicant di progetto servizi per l’impiego (pubblici e privati) o organizzazioni specializzate di collocamento la cui attività principale consista nella fornitura di informazioni, nel reclutamento, nell’incontro domanda-offerta, nell’assistenza pre e post assunzione  a chi cerca/cambia lavoro, ai tirocinanti, agli apprendisti e ai datori di lavoro.
Possono invece essere co-applicant di progetto organizzazioni pubbliche e private, incluso le parti sociali, che forniscono servizi come quelli del lead applicant e/o servizi complementari, orientati all’utenza, in altri ambiti di assistenza, quali la formazione, l’orientamento professionale, il mentoring, la consulenza legale, il sostegno all’integrazione o altro equivalente.

I progetti devono essere realizzati da un consorzio costituito da almeno 4 partner (il lead applicant + 3 co-applicant) stabiliti in 4 diversi Stati UE.

Tipologia di progetti ammissibili

I progetti da finanziare dovranno:
– fornire un pacchetto completo di servizi di mobilità che combina misure di attivazione personalizzate con il sostegno finanziario diretto sia al gruppo target (cittadini dell’UE over 35 anni,  in particolare disoccupati) che ai datori di lavoro (in particolare PMI);
– includere, fra le misure di attivazione all’interno del pacchetto, almeno servizi di informazione e assistenza sulle opportunità di lavoro, di incontro domanda-offerta e di preparazione del collocamento/assunzione in un certo numero di Stati membri che contemplano posti di lavoro, apprendistati e tirocini;
– fornire sostegno finanziario diretto sia al gruppo target che ai datori di lavoro relativamente a voci di costo specifiche (punto 6, allegato II del bando).

La durata dei progetti deve essere di 18 mesi, indicativamente con inizio a novembre 2016.

Entità e forma dell’agevolazione

Il budget a disposizione del bando è pari a 3 milioni di euro da destinare al finanziamento di 4-6 progetti.
Per ciascun progetto la sovvenzione UE richiesta deve essere compresa tra 500mila e 750mila euro e può coprire fino al 95% dei costi totali ammissibili.

La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata al 1° luglio 2016.

VP/2016/002. Contributo a fondo perduto fino al 90% per l’adeguamento del dialogo sociale ai cambiamenti nel mondo del lavoro.

Obiettivi di questo invito includono misure e iniziative legate all’adeguamento del dialogo sociale ai cambiamenti nel mondo del lavoro e alle sfide professionali, come la modernizzazione del mercato del lavoro, la qualità del lavoro, l’anticipazione, la preparazione e la gestione del cambiamento e della ristrutturazione, l’ecocompatibilità dell’economia, la flessicurezza, le competenze, la mobilità del lavoro, l’immigrazione, l’occupazione giovanile, la salute e la sicurezza sul  lavoro, la modernizzazione dei sistemi di protezione sociale, conciliazione tra lavoro e vita familiare, la parità di genere, l’azione in materia di lotta alla discriminazione, l’invecchiamento attivo, la vita lavorativa più sana e più lunga, l’inclusione attiva e il lavoro dignitoso.

Soggetti beneficiari

Per essere ammessi il richiedente principale dovrà essere un’organizzazione sociale dei lavoratori a livello europeo, nazionale o regionale.

Il richiedente principale deve avere la sede legale in uno degli Stati membri dell’Unione europea e i co-candidati devono avere la loro sede legale in uno degli Stati membri dell’UE o dei paesi candidati.

Entità e forma dell’agevolazione

Il budget a disposizione è 4.050.000 €.

La sovvenzione copre il 90% delle spese ammissibili per un importo compreso tra 150.000 € e 500.000 € per progetto.

Scadenza

29.05.2016

Contributo a fondo perduto fino all’85% per esercitazioni nel campo della protezione civile.

Obiettivo del bando è di migliorare la preparazione e la risposta della protezione civile a tutti i tipi di catastrofi, compreso l’inquinamento marino, i disastri chimici, biologici, radiologici, nucleari, così come i disastri combinati e quelli che coinvolgono contemporaneamente un certo numero di paesi (fra gli Stati partecipanti al meccanismo e al di fuori di essi) fornendo un ambiente di verifica per idee operative e procedure del meccanismo prestabilite e/o nuove e un’opportunità di apprendimento per tutti gli attori coinvolti negli interventi di soccorso di protezione civile nell’ambito del meccanismo di protezione civile.

Soggetti beneficiari

  • Amministrazioni locali
  • Amministrazioni Regionali
  • Amministrazioni nazionali
  • ONG (Organizzazioni Non Governative)
  • Organizzazioni non profit
  • Organizzazioni internazionali

Tipologia di azioni ammissibili

Il bando sosterrà esercitazioni che simulano una situazione di emergenza grave (a causa di catastrofi naturali o causate dall’uomo) richiedendo l’attivazione del Meccanismo europeo di protezione civile coinvolgendo gli Stati membri, i paesi dell’allargamento che non partecipano al Meccanismo e/o dei paesi della politica europea di vicinato attraverso il centro di coordinamento della risposta alle emergenze (ERCC), soprattutto con il dispiegamento di squadre di intervento (compresi i moduli), squadre di esperti, staff nazionale nei punti di contatto chiave, funzionari delle istituzioni e altri mezzi di soccorso.
Saranno finanziate attività di pianificazione, svolgimento e valutazione di esercitazioni con scenari che simulano situazioni e condizioni relative a tutti i tipi di calamità per l’attivazione del Meccanismo unionale. I piani per le esercitazioni dovrebbero prendere in considerazione anche i risultati delle valutazioni di esercitazioni precedenti e le lezioni apprese dalle azioni di protezione civile tenendo conto anche delle esigenze dei gruppi vulnerabili con disabilità.
Le esercitazioni si propongono di:

  • migliorare la capacità di risposta degli Stati membri, in particolare per quanto riguarda le squadre e le altre risorse messe a disposizione degli interventi di assistenza nell’ambito del Meccanismo;
  • migliorare e verificare le procedure e definire un approccio comune per il coordinamento degli interventi di assistenza nel quadro del Meccanismo e per ridurre i tempi di risposta alle emergenze gravi;
  • potenziare la cooperazione tra i servizi di protezione civile degli Stati membri e la Commissione;
  • individuare e condividere gli insegnamenti appresi;
  • testare l’attuazione degli insegnamenti appresi.

Le esercitazioni possono essere: esercitazioni di vasta scala, esercizi per posti di comando con distribuzione limitata e esercitazioni tabletop. Una loro combinazione rappresenterà un punto di forza per l’approvazione.

Entità e forma dell’agevolazione

La sovvenzione può coprire fino all’85% dei costi ammissibili per un massimo di 1 milione di euro.

Scadenza

20.05.2016

Programma Eurostars. Contributo a fondo perduto fino al 50% a sostegno di progetti di ricerca industriale.

Il programma Eurostars è un’iniziativa di innovazione europea comgiunta tra EUREKA e il Settimo programma quadro per la ricerca e lo sviluppo tecnologico. Il suo scopo è quello di fornire fiannziamenti allo sviluppo e alla ricerca orientata al mercato con la partecipazione attiva delle piccole e medie imprese.

Tali progetti consentiranno alle PMI di migliorare le loro prestazioni attraverso il sostegno alla ricerca “in house”. L’obiettivo è portare un valore aggiunto all’economia e consentire una maggiore crescita e più opportunità di lavoro attraverso il sostegno alla R&S delle PMI.

Soggetti beneficiari

Un progetto Eurostars deve coinvolgere almeno due partecipanti (persone giuridiche) di due diversi paesi membri Eurostars. Il partecipante principale deve essere una PMI che svolge attività di R&S.

Il ruolo delle PMI partecipanti al progetto deve essere significativo; almeno il 50% delle spese totali del progetto connesse alle attività di R&S deve essere a carico della PMI partecipante, tuttavia tale percentuale può includere subforniture minori.

Tipologia di azioni ammissibili

I progetti Eurostars possono riguardare qualsiasi settore tecnologico, ma devono avere uno scopo civile ed essere finalizzati allo sviluppo di un nuovo prodotto, processo o servizio.

Un progetto Eurostars può avere una durata massima di tre anni.

Entità e forma dell’agevolazione

La sovvenzione globale copre al massimo il 50% delle spese ammissibili.

Scadenza

15.09.2016

Contributo a fondo perduto fino al 100% promosso dall’INAIL per finanziare progetti formativi dedicati alle piccole, medie e micro imprese.

E’ stata prorogata al 10 giugno 2016 la scadenza del bando INAIL, ne abbiamo parlato nei nostri articoli l’11 gennaio 2016 e il 24 febbraio 2016 mettendo a disposizione un tool excel per calcolare se si possiedono i requisiti, se vuoi puoi scaricarlo qui.

 

Per qualsiasi informazione contattaci info@studioemmeemme.it

 

Borse Pegaso 2016. Contributo a fondo perduto per corsi di dottorato realizzati in rete fra Università e centri di ricerca.

Con il presente avviso la Regione Toscana intende:

– migliorare la qualità e l’efficacia dell’istruzione terziaria con particolare riferimento al terzo ciclo di formazione universitaria;

– sostenere l’accesso alla stessa e innalzare i livelli di competenze, partecipazione e successo formativo;

– promuovere il rafforzamento delle sinergie fra alta formazione, ricerca e mondo produttivo;

– sostenere la competitività del sistema regionale e l’occupazione, attraverso la valorizzazione delle eccellenze del sistema universitario e della ricerca e loro messa in rete, stimolandone anche i processi interni di riforma ed innovazione, di internazionalizzazione e qualificazione delle risorse;

– contribuire a creare condizioni che possano rafforzare la ricerca e favorire lo sviluppo tecnologico e l’innovazione nell’ambito del sistema socio economico regionale con particolare attenzione a specifici campi settoriali strategici.

Soggetti beneficiari

Le domande di finanziamento dei progetti di dottorato possono essere presentate da:

– Associazioni temporanee di scopo (ATS) costituite o costituende fra: Università pubbliche statali e non statali riconosciute dal MIUR, con sede legale e/o almeno una sede operativa (da intendersi nel presente avviso come sede amministrativa e formativa) in Toscana (nell’avviso denominate da qui in avanti Università); Istituti di istruzione universitaria a ordinamento speciale, Istituzioni di formazione e ricerca avanzata, con sede legale e/o almeno una sede operativa in Toscana (nell’avviso denominati da qui in avanti Istituti universitari); Enti di ricerca pubblici nazionali con sede legale e/o almeno una sede operativa in Toscana.

Tipologia di interventi ammissibili

L’intervento di cui al presente avviso si colloca nell’ambito della programmazione del POR FSE 2014/20 della Regione Toscana e precisamente:

Priorità investimento C2: Migliorare la qualità e l’efficacia dell’istruzione superiore post lauream e l’accesso alla stessa, al fine di aumentare la partecipazione e i tassi di riuscita.

Obiettivo specifico C2.1.: Innalzamento dei livelli di competenze, di partecipazione e di successo formativo nell’istruzione universitaria

Azione C.2.1.3 Azione per il rafforzamento dei percorsi di istruzione universitaria post lauream, volta a promuovere il raccordo fra istruzione terziaria, il sistema produttivo, gli istituti di ricerca in ambiti scientifici coerenti con le linee strategiche del PNR e della smart specialisation regionale.

Attività C.2.1.3-A Corsi post laurea organizzati in rete fra Università ed Enti di ricerca anche in collaborazione e con il cofinanziamento di imprese.

Entità e forma dell’agevolazione

Ai fini dell’attuazione del presente avviso è destinato un importo pari a 4.400.000,00 euro corrispondente a 80 borse triennali.

L’importo massimo riconoscibile dalla Regione per ciascuna borsa “Pegaso” è quantificato comunque in 55.000,00 euro per l’intero triennio. Eventuali importi eccedenti sono a carico del soggetto attuatore.

Scadenza

20 maggio 2016

Toscana: Contributo a fondo perduto fino al 100% per la selezione dei GAL e delle relative Strategie di sviluppo locale LEADER.

Il presente bando è finalizzato all’attivazione della misura 19 “Sostegno allo sviluppo locale leader” del PSR 2014/2020 della regione Toscana.

Soggetti beneficiari

– Gruppi di Azione Locale attivi nella regione Toscana nel corso della programamzione 2007/2013

– nuovi gruppi rappresentativi dei partner provenienti dai vari settori socio-economici locali, sia pubblici che privati

Tipologia di iniziative ammissibili

Le strategie di sviluppo locale dovranno essere finalizzate a precisi ambiti tematici in cui i partner coinvolti dispongano di competenze ed esperienze specifiche.

Le strategie dovranno quindi intorno ad uno o più dei seguenti ambiti tematici che dovranno risultare tra loro per il raggiungimento dei risultati attesi:

– sviluppo della filiera dell’energia rinnovabile

– turismo sostenibile

– cura e tutela del paesaggio, dell’uso del suolo e della biodiversità

– valorizzazione di beni culturali e patrimonio artistico legato al terriotrio

– accesso ai servizi pubblici essenziali

– inclusione sociale di specifici gruppi svantaggiati e /o marginali

– legalità e promozione sociale nelle aree ad alta esclusione sociale

– riqualificazione urbana con la creazione di servizi e spazi inclusivi per la comunità

– reti e comunità intelligenti

– altri temi specifici aggiunti dai GAL se pertinenti e coerenti con le loro strategie

Entità e forma dell’agevolazione

Verrà riconosciuto un contributo a fondo perduto fino al 100% delle spese ammissibili.

Scadenza

29/07/2016

Fondo Kyoto. Finanziamento a tasso agevolato per l’efficientamento energetico degli edifici scolastici.

E’ stato pubblicato il bando per l’accesso ai finanziamenti agevolati a valere sul Fondo rotativo “Kyoto”, mettendo così a disposizione circa 250 milioni di euro per interventi di efficienza energetica nelle scuole.

Le risorse disponibili ammontano ad 247.093.955,15 euro.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare dei finanziamenti disciplinati dal  presente decreto  i  soggetti  pubblici  proprietari  di   immobili   pubblici destinati all’istruzione scolastica, ivi inclusi gli  asili  nido,  e all’istruzione universitaria, nonche’ di edifici  pubblici  dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM).

Tipologia di progetti ammissibili

I progetti presentati da soggetti pubblici devono:

  • conseguire un miglioramento del parametro dell’efficienza energetica dell’edificio oggetto di intervento di almeno due classi in un periodo massimo di tre anni dalla data di inizio dei lavori di riqualificazione energetica;
  • rispettare i requisiti tecnici minimi e i costi unitari massimi di cui al decreto sul Conto Termico;
  • prevedere, qualora necessario, l’adeguamento alle norme sulla sicurezza dei luoghi e degli impianti nonché alle norme in materia di prevenzione antisismica;
  • assicurare la bonifica o messa in sicurezza delle parti di immobile o sue pertinenze contaminate da amianto.

Relativamente alla seconda linea di intervento, il decreto prevede che la struttura del patrimonio immobiliare dei fondi possa essere costituita, alternativamente, da:

  • immobili di proprietà pubblica,
  • immobili di cui sopra e altri immobili di proprietà pubblica (patrimonio promiscuo).

Entità e forma dell’agevolazione

Per quanto riguarda i progetti presentati da soggetti pubblici il decreto prevede:

  • per gli interventi che riguardano esclusivamente l’analisi, il monitoraggio, l’audit e la diagnosi energetica, finanziamenti della durata massima di 10 anni e dell’importo massimo di 30mila euro a edificio;
  • per gli interventi relativi alla sostituzione dei soli impianti, incluse le opere necessarie alla loro installazione e posa in opera, comprensivi della progettazione e certificazione energetica ex ante ed ex post, finanziamenti della durata massima di 20 anni e dell’importo massimo di un milione di euro a edificio;
  • per gli interventi di riqualificazione energetica dell’edificio, inclusi gli impianti e l’involucro, comprese le opere necessarie all’installazione e posa in opera, oltre che la progettazione e certificazione energetica ex ante ed ex post, finanziamenti della durata massima di 20 anni e dell’importo massimo di due milioni di euro a edificio.

Scadenza

La data ultima di presentazione delle domande è fissata alle ore 17,00 del 18 ottobre 2016.

GUIDA ALLE OPPORTUNITA’ DI FINANZIAMENTO PER LE IMPRESE aggiornata al 30 aprile 2016 curata dallo Studio MM

E’ uscita l’edizione 4/2016 della GUIDA ALLE OPPORTUNITA’ DI FINANZIAMENTO PER LE IMPRESE aggiornata al 30 aprile 2016 curata dallo Studio MM, per scaricarla clicca qui.

La Guida contiene informazioni di primo orientamento sulle agevolazioni a cui le imprese possono accedere, illustra gli incentivi e le agevolazioni per imprese industriali, artigiane, turistiche e commerciali ed agricole.

Ogni incentivo e agevolazione è descritto sinteticamente in una scheda informativa.

Gli incentivi, rivolti a grandi, piccole, medie e micro imprese, alle cooperative e ad altri soggetti, sono presentati suddivisi in tre aree:

Contributi a Fondo Perduto;
Finanziamenti a tasso agevolato
Garanzie
Le schede informative della Guida contengono le seguenti voci:

  • AREA GEOGRAFICA
  • SETTORI DI ATTIVITÀ
  • BENEFICIARI
  • SPESE FINANZIATE
  • TIPO DI AGEVOLAZIONE

 

Per ulteriori informazioni sui bandi è possibile contattare lo Studio MM (finanza.agevolata@studioemmeemme.it).